Si è svolto oggi, presso il Circolo Canottieri Irno di Salerno, l’incontro-dibattito promosso da FIDAPA BPW Italy – sezione di Salerno, dal titolo “Save Water for Bright Future”, dedicato al tema della sostenibilità e della tutela delle risorse idriche.
L’iniziativa, inserita nel tema internazionale 2025-2027 “Ispirare, innovare, potenziare, trasformare: insieme plasmiamo un futuro sostenibile”, ha registrato una significativa partecipazione di pubblico e ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, esperti e cittadini su una delle sfide più urgenti del nostro tempo. Nel corso dell’incontro è stato presentato il progetto “Donne per le donne – Donne per l’acqua”, illustrato da Loreta Mastrolonardo, Committee BPW International.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della presidente della sezione salernitana, Roberta D’Amato, e della past president Maria Rosaria Pagnani. L’introduzione è stata affidata a Dina Oliva, referente del progetto, che ha evidenziato gli obiettivi e le prospettive dell’iniziativa. Il dibattito è poi entrato nel vivo con gli interventi dei relatori sul tema “Il futuro dell’acqua tra riuso e risparmio”. Tra questi Giuseppe Giannella, assessore alla Sanità del Comune di Vietri sul Mare, che ha richiamato l’attenzione sulle politiche locali di gestione delle risorse idriche, insieme a Mastrolonardo e all’onorevole Guido Milanese, Delegato del Ministro dell’Ambiente, che ha ribadito l’emergenza delle tematiche ambientali e l’importanza di strategie condivise per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. L’incontro si è concluso con la conferma dell’esigenza di rafforzare la cultura della sostenibilità e di promuovere azioni concrete per la salvaguardia dell’acqua, bene essenziale per il futuro del pianeta.
«Quando parlo di “fare cultura” – ha ribadito Roberta D’Amato – intendo un concetto ampio e strategico, che non si limita alla semplice informazione. Nel progetto “Donne per le donne – Donne per l’acqua” significa costruire nel tempo una consapevolezza diffusa e radicata sul valore dell’acqua come bene comune, promuovendo cambiamenti concreti nei comportamenti individuali e collettivi. “Fare cultura” vuol dire innanzitutto educare: sensibilizzare cittadini, famiglie e soprattutto i più giovani a un uso responsabile delle risorse idriche, spiegando in modo chiaro le conseguenze degli sprechi e i benefici di pratiche sostenibili. Ma significa anche creare una mentalità condivisa, in cui il rispetto per l’ambiente diventi un principio quotidiano, quasi automatico. Non si tratta solo di trasmettere nozioni, ma di incidere su abitudini, valori e stili di vita. Nel nostro progetto, il riferimento alle donne è centrale. Vogliamo valorizzare il loro ruolo storico e sociale come agenti di cambiamento nelle comunità, capaci di diffondere buone pratiche e di incidere nei contesti familiari, educativi e professionali. Per questo “fare cultura” significa anche costruire una rete di responsabilità e partecipazione, in cui ciascuno diventa protagonista attivo della tutela ambientale».
Questo approccio si inserisce pienamente nella missione di FIDAPA BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari), sezione nazionale della BPW International. Un’organizzazione che riunisce donne impegnate nei diversi ambiti professionali con l’obiettivo di promuovere la crescita culturale, sociale e professionale femminile, oltre che di sostenere i diritti delle donne e il loro ruolo nella società.
FIDAPA opera attraverso iniziative culturali, progetti educativi e momenti di confronto su temi di grande rilevanza sociale — come sostenibilità, parità di genere, innovazione e cittadinanza attiva. In questo quadro, “fare cultura” significa anche creare spazi di dialogo tra istituzioni, esperti e società civile, favorendo la diffusione di conoscenze e la costruzione di soluzioni condivise. La dichiarazione di Roberta D’Amato racchiude dunque un obiettivo ambizioso: trasformare la sensibilizzazione in consapevolezza stabile e la consapevolezza in azione concreta, affinché la tutela dell’acqua diventi parte integrante della cultura quotidiana.
Nelle riflessioni di Loreta Mastrolonardo è emersa una visione dell’acqua che va oltre la dimensione materiale: essa diventa simbolo, responsabilità e misura delle disuguaglianze globali:«L’acqua è fonte di vita, così come le donne. Questo parallelismo non è solo evocativo, ma richiama il ruolo fondamentale che entrambe svolgono nella generazione, nella cura e nella continuità della vita. In molte realtà del mondo, soprattutto nei Paesi del Sud globale, sono proprio le donne a occuparsi quotidianamente della raccolta e della gestione dell’acqua, affrontando difficoltà enormi per garantire la sopravvivenza delle proprie famiglie. L’acqua, quindi, non è solo una risorsa naturale, ma anche una questione di giustizia sociale e di genere. Allo stesso tempo, l’acqua possiede una duplice natura: è vita, ma può anche diventare causa di morte. Eventi estremi come alluvioni, siccità e contaminazioni dimostrano quanto sia fragile l’equilibrio tra l’essere umano e l’ambiente. Questa ambivalenza ci richiama alla necessità di una gestione consapevole e sostenibile delle risorse idriche, capace di prevenire i rischi e tutelare le comunità più vulnerabili. Esiste poi una differenza molto chiara nello sguardo tra Nord e Sud del mondo: nei Paesi industrializzati l’acqua è percepita soprattutto come una questione ecologica globale, legata a oceani, plastica e inquinamento; nel Sud del mondo, invece, è una questione quotidiana di gestione e sopravvivenza, fatta di siccità, risparmio e recupero. Da una parte spesso viene data per scontata e sprecata, dall’altra ogni goccia ha un valore inestimabile. Questa disparità evidenzia una profonda ingiustizia e ci impone una riflessione sulle responsabilità collettive. La tutela dell’acqua è una sfida globale che richiede consapevolezza, educazione e azioni concrete. Salvaguardarla significa proteggere il futuro, promuovere diritti e ridurre le disuguaglianze. In questo senso, iniziative come “Save Water for Bright Future” sono fondamentali per costruire una nuova cultura dell’acqua, basata sul rispetto, sulla responsabilità condivisa e sull’impegno verso le generazioni future».
Le riflessioni di Mastrolonardo si inseriscono pienamente nel dibattito sulla sostenibilità, sottolineando come la tutela dell’acqua sia una sfida globale che richiede consapevolezza, educazione e azioni concrete. Salvaguardare l’acqua significa proteggere il futuro, promuovere diritti, ridurre le disuguaglianze e costruire una società più equa e resiliente. In questo senso, iniziative come “Save Water for Bright Future” rappresentano momenti fondamentali di sensibilizzazione e confronto, capaci di stimolare una nuova cultura dell’acqua basata sul rispetto, sulla responsabilità condivisa e sull’impegno verso le generazioni future.