Al MANN prende il via “Educhiamo al rispetto”: cultura e bellezza contro bullismo e cyberbullismo

Si è svolto questa mattina presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli il primo appuntamento di “Educhiamo al rispetto. Insieme contro il bullismo”, il ciclo di incontri promosso dalla Regione Campania e realizzato da Scabec nell’ambito delle azioni previste dalla legge regionale sul contrasto al bullismo e al cyberbullismo (L.R. n. 11/2017).

L’iniziativa ha visto la partecipazione di istituzioni, esperti, famiglie e rappresentanti della comunità scolastica, riuniti nell’Auditorium del museo per riflettere sul tema del rispetto nelle relazioni, anche nel contesto digitale. Tra gli interventi istituzionali, quelli di Francesco Sirano, Andrea Morniroli e Ninni Cutaia, collegato da remoto.

Al centro dell’incontro, una visione chiara: i luoghi della cultura possono diventare strumenti educativi fondamentali per le nuove generazioni, favorendo empatia, consapevolezza e senso di comunità. Momento centrale della giornata è stato “Anticorpi di conoscenza su bullismo e cyberbullismo”, a cura della cooperativa sociale L’Isola che c’è. Un format che ha unito linguaggi artistici, riflessione scientifica e testimonianze, con il contributo di professionisti di diversi ambiti, dalla psicologia al diritto, fino all’arte e alla comunicazione.

A chiudere l’incontro, una visita guidata alle collezioni del museo, dedicata ai temi della bellezza, della cura di sé e della dimensione comunitaria, seguita dalla consegna simbolica di un papavero artigianale, realizzato secondo l’antica tradizione napoletana dei fiori artificiali: un gesto carico di significato, scelto come simbolo di resilienza e rispetto.

L’assessore alle Politiche sociali e alla Scuola della Regione Campania, Andrea Morniroli, ha sottolineato: «Questa iniziativa coinvolge la rete dei musei in un progetto che mette al centro bellezza e cultura come strumenti di contrasto ai fenomeni di devianza, come bullismo e cyberbullismo. Quando affrontiamo questi temi non possiamo fermarci agli stereotipi, ma dobbiamo riconoscerne la complessità e le cause. È fondamentale ricostruire un rapporto autentico con i ragazzi, mettendoli in gioco e trovando adulti capaci di offrire rispetto, ascolto e contesti positivi in cui vivere le proprie emozioni».

Sulla stessa linea, l’assessore alla Cultura, Ninni Cutaia, ha evidenziato il ruolo delle istituzioni: «Le istituzioni hanno il dovere di fare tutto il possibile per contrastare il bullismo. È particolarmente significativa la sinergia nata attorno a questo progetto. Educazione e cultura sono profondamente intrecciate. Il mondo dell’arte si è sempre interrogato su temi universali come la violenza e le relazioni tra le persone».

Il direttore del museo, Francesco Sirano, ha infine ribadito il valore sociale della cultura: «La bellezza, insieme alla ricerca e alla creatività, rappresenta uno strumento prezioso per affrontare anche i fenomeni di devianza giovanile. Un museo non è un’isola, ma un luogo vivo che dialoga con il territorio e con la comunità».

Il progetto proseguirà nelle prossime settimane coinvolgendo alcuni dei principali luoghi della cultura campana: la Pinacoteca Provinciale di Salerno (21 marzo), la Reggia di Caserta (28 marzo e 11 aprile), il Museo del Sannio (18 aprile) e il Carcere Borbonico (9 maggio), per concludersi nuovamente al MANN il 15 e 16 maggio. La partecipazione è gratuita, con prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite accessibile dal sito ufficiale di Scabec.