Il 25 gennaio alle ore 20:00 aprirà la prima esposizione salernitana di Frank Amabile. Al 42 LifeMEAN!NG in via Francesco Prudente 31 andrà in scena una serata ricca di emozioni: tra arti grafiche e talk, l’autore racconterà se stesso e il suo cammino artistico.
Questa mostra nasce da un’idea semplice ma potente: mettere al centro l’anima, quella dell’uomo e quella dell’animale, e farla emergere dal nero. Il nero è il punto di partenza: non è solo uno sfondo, ma uno spazio interiore, il luogo in cui spesso nascondiamo le nostre emozioni più vere. Da questo buio affiorano volti e animali. Lo spettatore può decidere se vederli come separati o come parti della stessa cosa. In ogni animale c’è qualcosa di profondamente umano, e in ogni volto umano c’è una componente istintiva, primordiale, quasi selvaggia. Queste opere vogliono essere uno specchio: ci invitano a chiederci chi siamo quando togliamo le maschere, quando restiamo solo noi e il nostro sguardo. Spero che, camminando tra queste tele, possiate riconoscere un pezzo di voi in uno sguardo animale, in un’espressione, in un dettaglio. Grazie per condividere con noi questo viaggio nel nero, dove l’anima – umana e animale – si lascia finalmente vedere.
Accanto alle tele, trovano spazio i sandali Jeta, ispirati ai tradizionali geta giapponesi. Sono realizzati artigianalmente e dipinti a mano con gli stessi soggetti della mostra: animali, volti, elementi di natura. Se i quadri raccontano l’anima nello spazio del nero, i sandali raccontano l’anima nel movimento: sono passi che portano con sé simboli, istinti, emozioni. Così l’immagine non resta sospesa sulla tela, ma scende a terra, si fa oggetto quotidiano, cammina insieme a chi la indossa o la osserva. In questo dialogo tra pittura e artigianato, tra sguardo e passo, l’arte diventa un ponte tra il mondo interiore e il mondo vissuto.

Volti, animali e passi oltre lo sguardo. Su un fondo nero assoluto emergono volti e animali:
frammenti di anima, istinto, fragilità, potenza.
Umano e animale si specchiano l’uno nell’altro, fino a confondere i propri confini.
Un dialogo con le tele, l’esposizione dei sandali Geta
artigianali dipinti a mano: quando l’immagine viene giù dalla tela e l’anima inizia a camminare.
Francesco Amabile, in arte Frank, nasce a Salerno nel 1979. Fin da bambino manifesta una naturale inclinazione per il disegno e la pittura, che lo porterà a conseguire il Diploma Artistico a Salerno. Durante l’adolescenza espone le sue prime opere nella sua città natale, dove inizia a definire il suo linguaggio visivo fondato su emozione, colore e libertà espressiva. Successivamente si trasferisce nel Regno Unito, a Brighton, dove la sua ricerca artistica si evolve e si arricchisce di nuove influenze internazionali. Qui sperimenta e affina la tecnica dell’acrilico e dell’acquerello, strumenti attraverso i quali riesce a trasmettere l’essenza più autentica del suo sentire artistico.

Parallelamente, Frank lavora come fotografo freelance, realizzando progetti fotografici personali ed esponendo i propri scatti in manifestazioni e collettive dedicate alla fotografia e alle arti visive. Oltre alla pittura e alla fotografia, esplora il mondo delle creazioni artigianali in legno, dando vita a collezioni uniche di sandali giapponesi (Geta) che fondono estetica orientale e design contemporaneo. La sua versatilità lo porta inoltre a ottenere la qualifica di tatuatore e quella di grafico pubblicitario, completando così un percorso artistico che unisce arte, manualità e comunicazione visiva. Oggi Frank continua a creare e sperimentare, portando avanti il progetto Be Art, un laboratorio d’arte in cui pittura, materia e identità si fondono per dare vita a opere che raccontano la libertà dell’anima.
Oggi Frank porta avanti il progetto BE ART, un laboratorio in cui pittura, materia e identità si fondono per dare vita a opere che raccontano la libertà dell’anima. Ma BE ART non è solo un nome: è l’acronimo di Black Eye, simbolo della parte più profonda, oscura e autentica dell’essere umano. Il Black Eye rappresenta l’occhio interiore che osserva ciò che spesso rimane nascosto: le emozioni crude, la vulnerabilità, le ombre, ma anche la forza che nasce dal confronto con sé stessi. Attraverso tele su fondo nero, volti, animali e materiali vivi come il legno o la pelle, Frank porta alla luce l’essenza nascosta dell’anima umana e animale — quella regione dove luce e oscurità si incontrano e diventano arte. BE ART significa dunque non soltanto creare, ma essere arte: vivere ogni gesto creativo come un atto di verità profonda, un viaggio nelle zone interiori dove tutto nasce e tutto si trasforma.
Francesco Martini

