“Architettura di qualità in Campania”: a Napoli un viaggio iconografico di un secolo nella storia urbanistica regionale

Dal 28 gennaio al 20 febbraio 2026, la chiesa di San Bartolomeo a Napoli ospita “Architettura di qualità in Campania: studi e ricerche iconografiche”, una mostra documentaria e iconografica che ripercorre oltre settant’anni di trasformazioni architettoniche regionali.

Promossa dall’Associazione Amici degli Archivi onlus con il contributo della Regione Campania, l’esposizione presenta un’ampia selezione di materiali storici – dai negativi fotografici ai fondi archivistici – per raccontare l’evoluzione del paesaggio campano dal primo Novecento agli anni Novanta, offrendo nuovi strumenti per la tutela dell’identità dei luoghi e per la rigenerazione urbana contemporanea. 

La mostra mira a identificare la qualità architettonica in un periodo complesso e fervido che spazia dai primi anni Venti agli anni Novanta. Attraverso lo studio di oltre un migliaio di negativi – parte di un immenso patrimonio di circa un milione di fonti iconografiche – l’esposizione intende fornire strumenti concreti per la tutela dell’identità dei luoghi e per la pianificazione di futuri interventi di architettura contemporanea e rigenerazione urbana.

I materiali d’archivio sono stati organizzati in nuclei tematici che guidano il visitatore attraverso le trasformazioni del paesaggio campano:

Simboli della memoria collettiva (Fine ‘800): Scatti tratti dal Fondo Lepore che ritraggono luoghi iconici come la Stazione Centrale di Napoli e l’Ippodromo di Agnano.

Architetture Monumentali e Spazi Pubblici (1940-1945): Immagini dai Fondi Amicarelli-Colonnesi e dal Fondo Raimondi che testimoniano l’ingresso della Mostra d’Oltremare, della Casa del Mutilato e della Galleria Umberto, illustrando il passaggio verso le trasformazioni belliche del paesaggio.

Edilizia privata e convenzionata: Dai fondi Amicarelli-Colonnesi e dal Fondo Venditti, vengono presentati esempi d’eccellenza tra cui i palazzi di Via Orazio, Via Manzoni e il Palazzo Cosenza, proposti come modelli di qualità per la rigenerazione moderna.

Centri minori e territorio: Una sezione dedicata a strutture emblematiche come la scuola d’equitazione di Agnano e Villa Giustino a Bacoli, testimoni delle vicende urbanistiche e architettoniche nei centri minori della regione.