Presso il Campus di Fisciano dell’Università degli Studi di Salerno si è svolto il convegno “Aree interne: da criticità a opportunità tra eccellenze territoriali e turismo”, promosso dall’Osservatorio dell’Appennino Meridionale. L’incontro ha riunito istituzioni, università e operatori del settore per definire nuove strategie di rilancio dei territori interni, puntando su turismo sostenibile, innovazione e valorizzazione delle eccellenze locali.
Al centro del dibattito il contrasto alla desertificazione e allo spopolamento, fenomeni sempre più rilevanti: in Campania si registra una perdita di circa 64mila residenti nei capoluoghi tra il 2019 e il 2026 (-5,26%). Un quadro che evidenzia l’urgenza di interventi strutturali per garantire il cosiddetto “diritto di restare”, come sottolineato dal rettore Virgilio D’Antonio.
L’Osservatorio, guidato dal presidente Sergio Pietro Destefanis e dal direttore Salvatore Sica, ha annunciato la nascita di un tavolo interistituzionale permanente per coordinare azioni e progettualità, trasformando le criticità in opportunità di sviluppo. Tra le leve strategiche: infrastrutture, digitalizzazione, agricoltura, turismo esperienziale e valorizzazione di prodotti tipici come olio e tartufo.
Presente anche l’assessore regionale al Turismo Enzo Maraio, che ha evidenziato la necessità di una programmazione condivisa tra pubblico e privato per contrastare l’abbandono dei territori e promuovere l’undertourism come risposta all’overtourism. L’obiettivo è creare nuove opportunità economiche e sociali, rafforzando il legame tra comunità locali e sviluppo sostenibile.

