B.O.P. – Beats of Pompeii 2026, il festival che trasforma i luoghi storici dell’area archeologica di Pompei in palcoscenici straordinari dove arte, storia e musica si incontrano, arricchisce oggi il suo già prestigioso programma con tre nuove, eccezionali presenze.
Dopo gli annunci che hanno già acceso l’entusiasmo del pubblico – dall’omaggio a Miles Davis con Marcus Miller, Mike Stern e Bill Evans, ai doppi sold out dei Marillion, passando per la potenza dei Savatage, il progressive degli Opeth, il rock evoluto dei BEAT (ex King Crimson), l’indie-folk degli islandesi Of Monsters and Men e l’indie rap di COEZ (11 luglio) – il festival conferma la sua vocazione internazionale e trasversale con tre appuntamenti che spaziano dalla musica classica alla canzone d’autore, fino alla magia delle colonne sonore.
Il 4 luglio sarà protagonista Riccardo Cocciante con “Io Riccardo Cocciante nel 2026”, una data speciale nell’anno del suo 80esimo compleanno. L’artista ripercorrerà una carriera lunga oltre cinquant’anni, con più di 40 album pubblicati in tre lingue e brani che hanno segnato generazioni. La serata si lega anche ai 25 anni dalla prima messa in scena italiana di Notre Dame de Paris, l’opera popolare moderna di cui Cocciante è celebre autore.
Il 18 luglio tornerà a Pompei il Maestro Riccardo Muti, dopo il sold out del 2025, alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e degli studenti dei Conservatori italiani. Il concerto porterà nel suggestivo Anfiteatro di Pompei un viaggio nella grande tradizione sinfonico-operistica italiana, con pagine di Verdi, Puccini, Mascagni, Leoncavallo, Rossini, Catalani e Nino Rota. Un appuntamento che unisce eccellenza musicale e valorizzazione del patrimonio culturale.
Il 31 luglio, in esclusiva nazionale, arriverà Hauser, star mondiale del violoncello e icona della musica strumentale contemporanea. Con miliardi di visualizzazioni e milioni di follower, il musicista croato presenterà “Cinema! The Magic of the Movies – Live with Orchestra!”, uno spettacolo dedicato alle più celebri colonne sonore. Dal vivo, con una grande orchestra, Hauser interpreterà temi come Mission: Impossible, Writing’s on the Wall, Somewhere in Time, Out of Africa e What Was I Made For?, in un’esperienza immersiva arricchita da elementi visivi.
Con queste nuove date, B.O.P. 2026 si conferma un festival “cross-genere” capace di ospitare nello stesso cartellone progressive, metal, jazz, folk, musica d’autore e classica contemporanea. Un format unico che unisce l’appeal di grandi artisti a uno dei contesti più iconici al mondo, offrendo un’esperienza culturale e spettacolare di altissimo livello. Il festival si afferma inoltre come un potente driver turistico, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo e di offrire concerti indimenticabili in un sito UNESCO, distinguendosi nel panorama internazionale per la sua capacità di far dialogare musica e archeologia in un’atmosfera senza tempo.

