Sport, inclusione sociale e rigenerazione urbana. Sono questi i pilastri di Campo LibHERO 2026, il temporary sport village inaugurato presso il Centro Jambo di Trentola Ducenta, in provincia di Caserta. Un progetto che, dopo il successo della prima edizione, torna con una proposta ancora più ampia, confermando l’impegno del Centro Jambo a favore del territorio e delle fasce sociali più fragili.
Realizzato in collaborazione con la Caritas Diocesana di Aversa, Agenzia Sport e Salute, CSEN e CONI Caserta, il villaggio sportivo si estende su circa 4.300 metri quadrati e sarà operativo da giugno a settembre, trasformando una parte della galleria commerciale in uno spazio dedicato allo sport, all’aggregazione e al benessere.
Tra le principali novità dell’edizione 2026, l’accesso gratuito ai campi estivi per alcuni bambini in condizioni di fragilità socio-economica, nell’ottica di favorire inclusione, partecipazione e pari opportunità. L’iniziativa punta a creare un ambiente aperto a tutti, capace di abbattere barriere culturali e sociali attraverso la pratica sportiva.
Il villaggio comprende sette aree sportive dedicate a diverse discipline: padel, pickleball, street basket, mini calcio, beach volley, sport da combattimento e difesa personale, oltre alla nuova area soft air, disciplina basata sulla simulazione tattica di squadra. Presenti anche uno spazio coperto per attività Baby Lab e una grande arena da 1.800 metri quadrati destinata a sport rotellistici, fitness, scherma, danza sportiva, ginnastica, golf, tennistavolo, percorsi ludico-sportivi ed esibizioni.
Nel complesso, Campo LibHERO dispone di un villaggio sportivo di 2.500 metri quadrati e di un’arena multifunzionale che ospiterà per tutta l’estate tornei, concentramenti, esibizioni e campi estivi dedicati ai bambini tra i 5 e i 12 anni. Le attività saranno organizzate dall’ASD Karate Team Capasso G.S. Associazione Nazionale Carabinieri, realtà che conta oltre mille atleti tesserati e opera da anni nel sociale e nello sport.
“Campo LibHERO è uno spazio dedicato alle attività sportive e al benessere psicofisico, ma soprattutto rappresenta uno stile di vita“, ha dichiarato Luigi Moscato, amministratore unico di C.I.S. Meridionale. “L’obiettivo è favorire partecipazione, condivisione, rispetto e crescita personale, aprendo nuove prospettive culturali ed economiche anche nei contesti più complessi“.
Per Antonello De Nicola, direttore comunicazione del Centro Jambo, il progetto rappresenta “un format originale capace di generare ricadute positive sul territorio e restituire ai giovani uno spazio sicuro dove sentirsi liberi di esprimere il proprio talento“.
L’importanza dell’iniziativa è stata sottolineata anche da Francesca Merenda, coordinatrice regionale di Agenzia Sport e Salute, che ha definito Campo LibHERO “un hub di aggregazione sociale e sportiva capace di valorizzare le realtà associative locali e promuovere sport, formazione e corretti stili di vita“.
Sulla stessa linea Michele De Simone, presidente del CONI Caserta, che ha evidenziato come il progetto rappresenti un esempio concreto di sostenibilità sociale d’impresa, offrendo servizi aggiuntivi alla comunità e alle famiglie del territorio.
A sostenere il progetto sono numerose federazioni sportive nazionali, tra cui FITP Tennis e Padel, Federazione Italiana Golf, FIJLKAM, FITeT, Federazione Italiana Pesistica, Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali, Federazione Italiana Sport Rotellistici, Federkombat e Federazione Italiana Taekwondo.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Trentola Ducenta Michele Apicella, i sindaci di Parete e Lusciano, Vito Luigi Pellegrino e Marco Valentino, il presidente nazionale CSEN Francesco Proietti, il presidente CSEN Napoli Raffaele Industria, rappresentanti delle federazioni sportive partner e numerose associazioni del territorio.
Con oltre 100 operatori commerciali attivi e un indotto che coinvolge circa 1.000 lavoratori, il Centro Jambo si conferma oggi un importante hub economico, sociale e culturale della provincia di Caserta. All’interno della struttura è inoltre presente la rete DAFNE, che offre servizi di ascolto e supporto alle vittime di reato, rafforzando ulteriormente la vocazione sociale del centro.


