“È Mio Padre – Morricone dirige Morricone”: a Pompei il tributo emozionante al Maestro Ennio Morricone tra musica, memoria e solidarietà.

Nella suggestiva cornice della Sala dei Baroni del Maschio Angioino è stato presentato questa mattina il concerto-evento “È Mio Padre – Morricone dirige Morricone”, in programma giovedì 25 giugno 2026 all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei.

Un momento della conferenza stampa

Una serata destinata a diventare uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’estate italiana, capace di unire arte, emozione e impegno civile. Il concerto nasce infatti con un obiettivo preciso: sostenere la ricerca sulle malattie oncoematologiche e rare pediatriche promossa da Fondazione Città della Speranza, realtà di eccellenza impegnata da oltre trent’anni nel finanziamento della ricerca scientifica pediatrica.

“È Mio Padre – Morricone dirige Morricone” non è soltanto un concerto sinfonico, ma un vero e proprio viaggio emotivo nell’universo umano e artistico del Maestro. A renderlo unico è la prospettiva scelta: quella familiare e intima dei suoi figli. Sul podio salirà il Maestro Andrea Morricone, compositore e direttore d’orchestra, che guiderà l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Modena in un percorso musicale costruito attorno alle più celebri colonne sonore firmate dal padre. Accanto a lui, la voce narrante di Marco Morricone accompagnerà il pubblico con racconti, aneddoti e frammenti di vita privata del compositore premio Oscar.

Oltre cento gli artisti coinvolti tra orchestra e coro. Ad arricchire il concerto ci saranno il Coro da Camera Ricercare Ensemble, la soprano Vittoriana De Amicis, il baritono Alessio Quaresima Escobar e la pianista Cecilia Grillo. La particolarità dello spettacolo sarà la scelta di eseguire le musiche esattamente come concepite dal Maestro, senza adattamenti né reinterpretazioni moderne, nel pieno rispetto delle partiture originali.

Particolarmente toccante l’intervento di Andrea Morricone, collegato alla conferenza stampa insieme al fratello Marco. Il direttore d’orchestra ha spiegato il senso più profondo del progetto:

«“È Mio Padre” è concepito su un’alternanza di brani musicali da me coordinati e interventi letti da mio fratello Marco sulle musiche di nostro padre. La musica, con la sua natura intangibile, parla direttamente all’anima. In essa si trovano l’impulso vitale, la capacità di trascendere tempo e spazio e una forma di comunicazione universale che supera ogni barriera linguistica».

Andrea Morricone ha poi sottolineato come lo spettacolo voglia offrire al pubblico un’esperienza autentica e profondamente emozionale:

«Gli interventi poetici di Marco fanno da contrappunto con il loro senso profondo e il loro risuonare in quello che è un percorso originale per contenuti espressi e per la maniera in cui tutto è realizzato».

Andrea Morricone

Di forte impatto emotivo anche le parole di Marco Morricone, autore del libro “Ennio Morricone, il genio, l’uomo, il padre”, che durante il concerto accompagnerà il pubblico tra ricordi personali e racconti inediti.

«Lo spettacolo è fatto di musica di papà e di voce narrante che racconta, tra le varie suites, aneddoti di storie di vita vissuta. Quale posto migliore di Pompei, in cui la storia la fa da padrone».

Marco Morricone ha quindi offerto un ritratto molto intimo del padre:

«Raccontiamo la vita vissuta di un personaggio estremamente enigmatico, una persona fortemente integralista e immersa completamente nella sua modalità comunicativa e nel suo linguaggio. Con le sue fragilità di uomo».

Marco Morricone

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, che ha evidenziato il valore simbolico dell’evento ospitato nell’Anfiteatro degli Scavi.

«La Città della Speranza è una realtà che rappresenta eccellenza internazionale e servizio alla comunità. Come Parco Archeologico siamo felici di collaborare a una causa nobile nel senso più autentico della parola, contribuendo al tempo stesso ad arricchire la rassegna musicale estiva con la musica di un’altra eccellenza italiana, Ennio Morricone».

Il direttore ha inoltre annunciato che, come avviene in occasione dei grandi concerti ospitati a Pompei, anche durante questa serata sarà possibile visitare una parte dell’area archeologica:

«Nell’ottica di un abbattimento dei confini tra musica, ricerca scientifica e archeologia; la cultura è unica».

Il concerto-evento nasce per sostenere concretamente le attività della Fondazione Città della Speranza, impegnata dal 1994 nella ricerca sulle malattie pediatriche rare e oncoematologiche. Nel corso della conferenza stampa, il fondatore Franco Masello e Stefania Fochesato, Past President e responsabile eventi della Fondazione, hanno ribadito l’importanza di iniziative capaci di sensibilizzare il grande pubblico.

«Questo evento ci consente di far conoscere le attività di ricerca che Fondazione Città della Speranza porta avanti, in particolare il progetto sulla Diagnostica Avanzata grazie al quale siamo punto di riferimento nazionale per i nosocomi aderenti all’AIEOP».

Un progetto che guarda al futuro, anche attraverso la realizzazione della Seconda Torre del Centro di Ricerca di Padova, dove troverà spazio una moderna Cell Factory dedicata allo studio delle cellule CAR-T.

L’appuntamento del 25 giugno si preannuncia dunque come una notte di straordinaria intensità artistica ed emotiva, all’ombra del Vesuvio e tra le pietre millenarie di Pompei. Un evento in cui la musica di Ennio Morricone diventerà linguaggio universale di memoria, speranza e fratellanza, sostenendo concretamente la ricerca scientifica e il diritto al futuro di tanti bambini.

Media partner ufficiali dell’evento saranno Rai Radio Tutta Italiana e Rai Radio Live Napoli, mentre il tour è organizzato da IMARTS – International Music and Arts.

I biglietti sono disponibili nei circuiti TicketOne e Vivaticket.