La 55ª edizione del Giffoni Film Festival si apre con un forte messaggio di umanità e dialogo, nel segno del tema “Diventare umani”.
Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, inaugura il Festival con un discorso intenso: “Essere umani significa scegliere la coscienza e non la forza”. La cerimonia ha visto la partecipazione di molte autorità e ospiti, tra cui Claudio Gubitosi, fondatore e direttore uscente del Festival, che saluta con commozione il pubblico: “Giffoni è di tutti e per tutti. È stato il mio progetto di vita”.
Giffoni55 parte con grandi ospiti: la fiorettista paralimpica Bebe Vio riceve il Giffoni Sport Award e incanta i giovani con il racconto della sua forza e passione. Il suo messaggio? Accogliere la fragilità e inseguire i sogni. A seguire, Aurelio De Laurentiis incontra i ragazzi nella Sala Verde, ripercorrendo la sua carriera dal cinema al calcio, tra aneddoti e riflessioni. Il presidente del Napoli denuncia la crisi strutturale del calcio italiano e ne propone profonde riforme. Parla anche di cinema, creatività e Sud Italia, evidenziando le potenzialità della città partenopea. Tra applausi e fotografie, riceve il Premio Ercole, simbolo di impresa e determinazione. La giornata si conclude con entusiasmo, ispirazione e consapevolezza. Giffoni conferma la sua vocazione al dialogo, anche attraverso lo sport.


Durante la prima giornata di Giffoni55, l’avvocata Alessandra Ballerini e i genitori di Giulio Regeni hanno incontrato i giovani della sezione Impact, rilanciando il valore dell’onda gialla e della tutela dei diritti umani. Ballerini ha denunciato la realpolitik che antepone interessi economici alla giustizia, invitando i ragazzi a diventare voce attiva contro le violazioni internazionali. La famiglia Regeni ha ribadito l’importanza della ricerca della verità e del processo in corso, con un appello contro la complicità con regimi autoritari. I giffoner si impegnano a portare domande forti alle istituzioni, chiedendo risposte su Egitto, diritti e giustizia. E intorno a 140 panchine gialle, in tutta Italia, il ricordo di Giulio si trasforma in dialogo e azione collettiva.
Papa Leone XIV ha inviato il suo augurio in video, e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Giffoni si conferma centro culturale internazionale. De Luca denuncia guerre, disumanizzazione digitale, crisi ambientali e povertà educativa, indicando la necessità di un dialogo globale e dell’impegno civile. Lancia un appello ai giovani: “Non cercate il potere, cercate la coscienza”.
Il Festival dedica attenzione alle neurodivergenze con uno spazio sensoriale – Quiet Place – per bambini e ragazzi. Il Professore Paolo Ascierto ha ricevuto il Premio Ercole e ha richiamato la crisi delle vocazioni mediche: pochi scelgono la medicina generale, troppi seguono settori remunerativi. “Essere medici è una missione”, ha affermato, dedicando il premio alla moglie, compagna di vita e di traguardi. A consegnare il premio al professore, il Presidente onorario del Giffoni, Generoso Andria.
Giffoni si afferma ancora una volta come spazio d’incontro, ascolto, ispirazione e impegno sociale. Un festival che parla ai giovani e con i giovani, per costruire una cultura dell’empatia e della responsabilità.


