Giffoni55 si chiude con la premiazione dei film (lungometraggi e cortometraggi) votati da una giuria composta da oltre 5mila juror provenienti da 30 Paesi. Il passaggio all’età adulta, il rapporto con la natura, le relazioni familiari, l’accettazione di sé stessi e il superamento dei pregiudizi, sono alcuni dei temi affrontati dalle opere in concorso.
Il Gryphon Award per gli Elements +6 è andato a Super Charlie di Jon Holmberg, che racconta la storia di Wille, un bambino che sogna di diventare un supereroe e lavorare accanto al padre poliziotto.
Per la sezione Elements +10 ha vinto Honey di Natasha Arthy, il toccante ritratto di una tredicenne timida e insicura, alle prese con l’accettazione di sé e i turbamenti familiari.
Nella categoria Generator +13, il premio è stato assegnato a Wolfgang di Javier Ruiz Caldera, che segue un giovane genio alle prese con l’incomprensione sociale e il suo brillante intelletto.
I Generator +16 hanno premiato Isle Child di Thomas Percy Kim, una storia delicata sul senso delle radici e dei legami familiari, attraverso un viaggio tra culture e memorie.
Il vincitore per i Generator +18 è stato Kneecap di Rich Peppiatt, cronaca musicale e ribelle di un trio rap che, nella Belfast post-conflitto, lotta per la rinascita della lingua irlandese.
Per la sezione Gex Doc ha trionfato Cutting Through Rocks di Sara Khaki e Mohammadreza Eyni, con il racconto della coraggiosa Sara Shahverdi, prima consigliera donna in un villaggio iraniano conservatore.
Il premio per la migliore fotografia è andato a Promise I’ll Be Fine di Katarina Gramatová, che ritrae la solitudine e la resilienza di Enrique, quindicenne che vive lontano dalla madre.
Per gli Elements +3, è stato scelto The Goldfish di Gisella Gobbi, dove una bambina tenta di liberare il suo pesciolino rosso.
Tra i cortometraggi degli Elements +6, è stato premiato Carmen and the Wooden Spoon, un dolce racconto di immaginazione familiare. Il CONAI Special Award è andato a My Penguin Friend di David Schurmann, storia di amicizia e sostenibilità tra un bambino e un pinguino. L’Acea Award per gli Elements +10 ha premiato No Place Like Home di Valeria Gaudieri, per la poesia con cui celebra l’acqua e i suoi legami profondi.
Il CGS Award per i Generator +13 è stato conferito a Felipe di Federico Schmukler, che mostra gli effetti della crisi argentina del 2001 dal punto di vista di un ragazzo. Per i Generator +16, il premio è andato a Christy di Brendan Canty, per la sua sensibilità nel raccontare tensioni familiari e la complessa elaborazione del lutto.
Infine, il premio ECFA per miglior film europeo per bambini (Elements +6) è stato assegnato a Tales from the Magic Garden, opera collettiva che affronta con delicatezza la perdita di una nonna e il rapporto speciale tra nipoti e nonno.
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