La quinta giornata di Giffoni55 ha portato al centro del Festival temi universali come arte, inclusione e futuro.
Toni Servillo ha incantato i giffoner con un intervento profondo sul mestiere dell’attore, tra passione, solitudine e senso di responsabilità. Ha celebrato il legame con Paolo Sorrentino, definito un sodalizio umano e artistico capace di rinnovare la curiosità. Servillo ha parlato dell’essenza del teatro, palestra di umanità e pensiero critico, e ha ammonito i giovani a non confondere l’arte con la mondanità. Il successo, ha detto, non nasce dall’ambizione, ma dalla verità interpretativa e dal rispetto verso il personaggio. Ha evidenziato il potere del cinema di raccontare la realtà attraverso la finzione, contrapposta ai meccanismi piatti del mercato e dei reality. Il suo invito finale: coltivare la vita, accettare la paura come segnale di talento, e non cedere all’illusione della perfezione.

Il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli ha ribadito il valore di Giffoni come spazio di inclusione e centralità della persona. In visita alla Quiet Place e alla sezione Impact, ha evidenziato l’importanza di abbattere le barriere culturali, sensoriali e comunicative. Ha sottolineato che la cittadinanza passa dall’accesso pieno a scuola, lavoro e vita sociale. Ha presentato i punti principali della riforma della disabilità, con fondi dedicati a mobilità, autonomia, comunicazione, turismo e attività inclusive ed ha esortato i giovani a farsi promotori di cambiamento culturale e campagne positive. Riflessione anche sulla scuola, dove occorrono buonsenso, sacrificio e coraggio per superare bullismo e stigma. Al Ministro Locatelli il premio Ercole, il riconoscimento di Giffoni55 a chi si è distinto, nel proprio campo, per sensibilità e coraggio. Gli strumenti che servono a chi si avvicina al mondo della disabilità, mettendo al centro la persona.

Volfango De Biasi e Max Angioni hanno presentato il film Esprimi un desiderio, una commedia profonda che racconta lo scontro generazionale tra un giovane orfano e gli ospiti di una casa di riposo. Max Angioni, al debutto cinematografico, ha raccontato il legame emotivo con il suo personaggio Simone, segnato da solitudine e ironia difensiva. Il film esplora il valore delle relazioni umane, la fiducia e il desiderio di trovare un posto nel mondo. Diego Abatantuono interpreta Ettore, figura guida per Simone. De Biasi ha sottolineato che non c’è età per smettere di sognare, né per giocare insieme. Il film vuole ridurre il divario generazionale, puntando sull’ascolto e la comprensione reciproca. Il cast ha espresso gratitudine per l’energia e la partecipazione dei giffoner. Esprimi un desiderio uscirà in autunno.

INPS partecipa alla 55ª edizione del Giffoni Film Festival con attività informative e iniziative rivolte ai giovani. Il Presidente Gabriele Fava ha oggi dialogato con i Giffoner su temi cruciali per il futuro dei giovani: previdenza, lavoro, intelligenza artificiale e fiducia nelle istituzioni. Ha presentato nuovi servizi digitali e un welfare generativo che accompagna tutta la vita, ribadendo l’impegno dell’INPS nel promuovere inclusione e opportunità. Ha lanciato l’idea di un piano di reshoring per contrastare la fuga dei cervelli, puntando su concretezza e alleanza intergenerazionale. Ha sottolineato che l’AI deve restare al servizio dell’umano, senza sostituirlo. Per il suo impegno ha ricevuto il Premio Ercole, l’opera d’arte che replica un ritrovamento archeologico che restituisce il legame con il territorio, per celebrare i valori di “un lavoro più giusto, umano e partecipato”.


