È partita da Ischia l’edizione 2026 di “Praesentia. Gusto di Campania Divina – Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania”, il progetto che punta a valorizzare il patrimonio culturale, storico ed enogastronomico della regione attraverso un percorso itinerante che attraverserà l’intero territorio campano.
La prima tappa, ospitata nella suggestiva cornice di Villa Arbusto a Lacco Ameno, ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico, confermando il forte interesse per un format che mette in dialogo archeologia, alta cucina, tradizioni popolari, vino e musica.
Ad aprire l’evento sono stati i saluti istituzionali dell’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio e del presidente di ANCI Campania, Francesco Morra, che hanno dato ufficialmente il via al viaggio di Praesentia.
Ischia, simbolo della cultura del vino e dell’ospitalità
La scelta di Ischia come punto di partenza non è stata casuale. L’isola rappresenta uno dei luoghi simbolo della cultura mediterranea, dove natura, storia e accoglienza convivono da secoli. Scenario dell’iniziativa è stato il complesso di Villa Arbusto, sede del Museo Archeologico di Pithecusae, custode di reperti che raccontano le origini della presenza greca nel Mediterraneo occidentale.
Tra i protagonisti della narrazione anche la celebre Coppa di Nestore, ritrovata nella necropoli di San Montano nel 1955, testimonianza del profondo legame tra l’antica Pithecusa e la nascita della cultura del vino in Italia.
Come ha ricordato la professoressa Elisabetta Moro, curatrice scientifica del progetto, proprio da questa antica tradizione nasce quella cultura dell’ospitalità che ancora oggi caratterizza l’isola e rende la convivialità parte integrante della sua identità.
Il dialogo tra alta cucina e tradizione
Uno dei momenti più apprezzati della giornata è stato il percorso gastronomico, costruito sul confronto tra innovazione e memoria culinaria.
Protagonista della cucina d’autore è stato Nino Di Costanzo, chef del Daní Maison, due stelle Michelin, che ha proposto il suo “Totano e Patate”, interpretazione contemporanea di un grande classico della tradizione isolana, accompagnato dal Biancolella Vigna del Lume di Cantine Mazzella.
Accanto a lui, Agostino e Silvia D’Ambra de Il Focolare, ambasciatori della cucina contadina ischitana, hanno presentato la tradizionale Pasta con sugo di coniglio, abbinata al Piedirosso Tenuta di Monte Zunta de La Pietra di Tommasone.
A chiudere il percorso del gusto è stata la Zeppola vulcanica d’Ischia, creata da Mariagrazia e Arianna Di Massa della Pasticceria Di Massa: un dolce che unisce crema di ricotta, marmellata di albicocche e il profumo della piperna, raccontando i sapori autentici dell’isola.
La canzone napoletana patrimonio da custodire
La serata si è conclusa con un viaggio nella tradizione musicale campana grazie all’esibizione di Aurora Giglio, cantante, ricercatrice e docente, tra le principali interpreti della posteggia napoletana.
Attraverso un repertorio che ha attraversato secoli di storia, dai grandi classici alle macchiette, l’artista ha riportato al centro dell’attenzione un patrimonio immateriale riconosciuto dalla Regione Campania e candidato dall’Italia a entrare nella lista UNESCO.
Un viaggio attraverso la Campania
La tappa ischitana ha confermato la validità di un progetto che punta a raccontare la Campania attraverso esperienze capaci di unire cultura, territorio e identità.
“Praesentia. Gusto di Campania Divina” è finanziato dallo Stato italiano nell’ambito del FUNT – Fondo Unico Nazionale per il Turismo, parte corrente 2025, e proseguirà nei prossimi mesi con appuntamenti dedicati ai principali territori della regione.
Le prossime tappe
13 luglio – Castellammare di Stabia: Pasta diva. L’icona del Made in Italy a tavola
8 settembre – Ascea: Il Cilento e il turismo della Dieta Mediterranea
28 settembre – Pozzuoli: Il mare nel piatto. Alici, cicerchie e tatiello
26 ottobre – Avellino: Il bosco e la vite. Fusilli, cannazze e mugliatielli
9 novembre – Aversa: La Via Lattea. Mozzarella, provola e polacca
23 novembre – Benevento: Il cardone e il torrone. Il Natale beneventano
7 dicembre – Napoli: Dalla pizza alla cucina italiana. Il genio di Napoli nei patrimoni UNESCO

