L’Essere e L’Umano: compie dieci anni la rassegna teatrale che interroga la società

Dal 9 gennaio al 29 maggio 2026 il Teatro Comunale Diana di Nocera Inferiore (Sa) ospita la decima edizione della rassegna “L’Essere e L’Umano”.

Il progetto ideato da Simona Tortora e realizzato da Artenauta Teatro APS prevede un cartellone di sette spettacoli che celebra i dieci anni di un percorso artistico capace di unire sperimentazione e tradizione, con temi che spaziano dalla storia contemporanea al potere, dalla religione alla condizione femminile.

La stagione 2026 propone l’omaggio a Dario Fo, la performance di Ilaria Drago dedicata a Circe, la messinscena di un testo internazionale di Wajdi Mouawad e il lavoro vincitore del Premio Leo de Berardinis, confermando la vocazione della rassegna a essere specchio critico e vivace della società.

Si parte il 9 gennaio con Kamikaze, spero vada meglio dell’ultima volta di Giulio Santolini, che mette in discussione il rapporto tra attore e pubblico. Il 7 febbraio arriva A Tua Immagine di Davide Gorla, una drammaturgia visionaria che affronta i temi del potere e della religione con linguaggi comici e surreali.

Il 6 marzo è la volta de La piccola Antigone, versione contemporanea del capolavoro di Jean Anouilh, diretta da Tortora, che racconta la sfida di una giovane contro il potere. Il 21 marzo, sostenuto dal Teatro Pubblico Campano, debutta Assetati di Wajdi Mouawad, vincitore del Premio Leo de Berardinis, una metafora esistenziale segnata dall’esperienza della guerra civile libanese.

Il 17 aprile protagonista è Circe, una dea contemporanea di Ilaria Drago, che trasforma la figura mitologica in specchio dei nostri tempi, tra poesia e grottesco. La rassegna si chiude con due produzioni Artenauta: il 15 maggio Giullari, omaggio a Dario Fo e al suo Mistero Buffo, e il 29 maggio Cantare alle ossa, spettacolo firmato da Simona Tortora che torna in scena dopo il successo delle passate edizioni.

«Perché il teatro? E cosa ha da dirci sulla nostra società? Questa è la domanda che da sempre mi assilla e che da dieci anni apre gli scenari più interessanti della nostra rassegna, L’Essere e L’Umano – racconta Simona Tortora, direttrice artistica Artenauta Teatro – Nel celebrare il nostro decimo anniversario dunque la curiosità resta la stessa che ci ha mosso fin dall’inizio: in che modo l’arte scenica interroga l’umanità? Il teatro è uno specchio potente, spesso più onesto e lucido della nostra capacità di analizzare il mondo, e ci dona occasioni per divertirci, commuoverci e forse entrare per la prima volta veramente dentro le nostre vite. Questo nostro percorso decennale ha dimostrato una forza particolare di cui andiamo fieri, quella di riunire diverse generazioni, ragazzi e adulti, uomini e donne, creando così uno spazio comune di riflessione e scoperta di se stessi. Questo il regalo più bello e anche un auspicio per i prossimi 10 anni».