La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) resta nel 2026 il principale sostegno economico per i lavoratori che perdono involontariamente il lavoro. Introdotta dal D.Lgs. 22/2015, la misura è gestita dall’INPS e garantisce un’indennità mensile destinata a favorire il reinserimento nel mercato del lavoro.
La prestazione può essere richiesta da tutti i lavoratori dipendenti, esclusi gli autonomi e i dipendenti pubblici a tempo indeterminato, che abbiano perso il lavoro per cause non imputabili alla propria volontà. Sono quindi ammessi casi come licenziamento, scadenza del contratto a termine, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione prevista dall’art. 7 della Legge 604/1966.
Per accedere alla NASpI nel 2026 occorre soddisfare due requisiti fondamentali: aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio della disoccupazione e aver svolto almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti la cessazione del rapporto, come previsto dall’art. 3 del D.Lgs. 22/2015. La domanda deve essere presentata all’INPS entro 68 giorni dalla perdita del lavoro, esclusivamente in modalità telematica.
L’importo dell’indennità viene calcolato sulla base della retribuzione imponibile degli ultimi quattro anni e non può superare il massimale annualmente aggiornato dall’INPS. La durata della NASpI corrisponde alla metà delle settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi, come stabilito dall’art. 5 del decreto istitutivo. Dal quarto mese in poi, l’importo si riduce del 3% ogni mese, salvo specifiche sospensioni o interruzioni.
Durante la percezione della NASpI, il beneficiario è tenuto a rispettare gli obblighi previsti dal Patto di Servizio Personalizzato, firmato presso il Centro per l’Impiego, e a comunicare tempestivamente eventuali variazioni lavorative. In caso di nuova attività, l’indennità può essere ridotta o sospesa, ma non sempre decade: il D.Lgs. 22/2015 prevede infatti la possibilità di cumulo parziale con redditi da lavoro subordinato o autonomo entro determinati limiti.
La NASpI rappresenta dunque un sostegno fondamentale per chi affronta un periodo di disoccupazione, offrendo una tutela economica e un percorso di reinserimento lavorativo. Conoscere requisiti, scadenze e modalità di richiesta è essenziale per non perdere un diritto che può fare la differenza nei momenti di transizione professionale.



