Si è svolta questa mattina, presso il salone della Curia della Prelatura, la conferenza stampa di presentazione della visita di Papa Leone XIV a Pompei, primo appuntamento del suo atteso viaggio pastorale in Campania. Un evento definito «epocale» dalle autorità presenti, destinato a segnare profondamente il territorio sotto il profilo spirituale, sociale e istituzionale.
La visita del Pontefice si terrà l’8 maggio 2026, nel primo anniversario della sua elezione, e rappresenta una tappa centrale di un doppio viaggio che porterà il Papa anche a Napoli e successivamente ad Acerra il 23 maggio, alla vigilia dell’anniversario dell’enciclica Laudato si’.
All’incontro hanno preso parte l’arcivescovo Tommaso Caputo, il prefetto di Napoli Michele Di Bari, il sindaco di Pompei Andreina Esposito e il vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo. L’introduzione è stata affidata ad Angelo Scelzo, già vicedirettore della Sala Stampa vaticana. Nel corso della conferenza, l’arcivescovo Tommaso Caputo ha illustrato nel dettaglio il programma della giornata pompeiana, sottolineando come l’intera visita sarà scandita dai valori della fede e della carità.
Il Santo Padre arriverà in elicottero alle ore 8:50 nell’area meeting del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, dove sarà accolto dalle autorità civili e religiose. Il primo momento ufficiale si svolgerà nella sala Trapani, dove il Pontefice incontrerà bambini, giovani e persone in difficoltà assistite dalle opere sociali del Santuario, dando subito un segnale concreto di attenzione verso i più fragili.
Successivamente, Papa Leone XIV percorrerà le strade cittadine a bordo di un’auto scoperta, salutando i fedeli lungo il tragitto, prima di fare ingresso nella Basilica. Qui benedirà gli ammalati e si raccoglierà in preghiera sulla tomba di Bartolo Longo, figura simbolo della spiritualità pompeiana. Il momento centrale della visita sarà la celebrazione della Santa Messa, in programma alle ore 10:30 in piazza Bartolo Longo, cuore della città e luogo fortemente identitario per i fedeli. Al termine della celebrazione, il Papa guiderà la tradizionale Supplica alla Madonna di Pompei, uno dei riti più sentiti della devozione mariana.
Grande attenzione è stata riservata anche agli aspetti organizzativi e alla sicurezza. Il prefetto Michele Di Bari ha annunciato che il piano operativo sarà formalizzato a breve e che l’intero dispositivo sarà articolato su tre livelli: controllo del territorio, gestione della viabilità e presidio sanitario. Saranno impegnate centinaia di unità tra forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari, in sinergia con le istituzioni locali. Il vicepresidente regionale Mario Casillo ha assicurato il pieno supporto della Regione Campania, mentre il sindaco Andreina Esposito ha espresso grande emozione per un evento che rappresenta un momento storico per la comunità pompeiana.
La visita assume inoltre un significato simbolico particolarmente forte, coincidendo con il 150° anniversario della posa della prima pietra del Santuario, avvenuta l’8 maggio 1876, e con il 125° anniversario dell’inaugurazione della facciata dedicata alla Pace universale. Eletto proprio nel giorno della Supplica del 2025, Papa Leone XIV tornerà a Pompei come pellegrino di pace, affidando il suo pontificato alla Vergine, un segno profondo nella vita religiosa e civile della Campania.


