Papa Leone XIV incontra giornalisti e operatori dei media: “siate operatori di Pace”

Papa Leone XIV ha incontrato la stampa in diretta questa mattina nell’Aula Paolo VI, segnando il suo primo confronto ufficiale con i giornalisti dopo l’elezione dell’8 maggio. 

L’udienza ha visto la partecipazione di oltre 5.000 giornalisti e operatori dei media di tutto il mondo che ha accolto il Pontefice con un lungo applauso. Il Papa ha ringraziato la stampa per il lavoro svolto durante il Conclave e ha sottolineato il ruolo cruciale dell’informazione nel raccontare le sofferenze e le speranze del mondo.

Disarmiamo le parole e disarmeremo la Terra – ha affermato – sottolineando l’importanza di una comunicazione disarmata e disarmante, invitando i professionisti dell’informazione a essere “operatori di pace”, invitandoli a una comunicazione diversa, che non ricerchi il consenso a tutti i costi e che non sposi il modello della competizione.

Il Pontefice ha ribadito il no della Chiesa alla “guerra delle parole e delle immagini”. La pace comincia da ognuno di noi: dal modo in cui guardiamo gli altri, ascoltiamo gli altri, parliamo degli altri. E in questo senso il modo in cui comunichiamo è di fondamentale importanza – ha proseguito, ricordando la solidarietà della Chiesa ai giornalisti incarcerati per aver cercato di raccontare la verità chiedendone la liberazione”

Il Pontefice ha ringraziato i giornalisti per il loro “servizio alla verità”. Viviamo tempi difficili da percorrere e da raccontare, che rappresentano una sfida per tutti noi e che non dobbiamo fuggire. Al contrario, essi chiedono a ciascuno, nei nostri diversi ruoli e servizi, di non cedere mai alla mediocrità. La Chiesa deve accettare la sfida del tempo e, allo stesso modo, non possono esistere una comunicazione e un giornalismo fuori dal tempo e dalla storia. Come ci ricorda Sant’Agostino, che diceva: «Viviamo bene e i tempi saranno buoni. Noi siamo i tempi».

Oggi, una delle sfide più importanti è quella di promuovere una comunicazione capace di farci uscire dalla “Torre di Babele” in cui talvolta ci troviamo, dalla confusione di linguaggi senza amore, spesso ideologici o faziosi – ha poi sottolineato in riferimento al “potenziale immenso” dell’intelligenza artificiale

Papa Leone XIV ha concluso rinnovando l’invito fatto da Papa Francesco nel suo ultimo messaggio per la prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: disarmiamo la comunicazione da ogni pregiudizio, rancore, fanatismo e odio; purifichiamola dall’aggressività. Al termine del discorso, è sceso dal palco dell’aula Nervi e ha salutato i giornalisti seduti in prima fila.