Prospettive sonore: l’Ensemble Theia e la musica contemporanea a Palazzo Fruscione

Sabato 31 maggio, negli spazi del Palazzo Fruscione (Salerno), alle ore 20,30, nell’ambito della mostra Lampi di Genio di Philippe Halsman, sarà la musica contemporanea, tra parola e suoni la protagonista.

Ospite dell’associazione Tempi Moderni, presieduta da Marco Russo e della IX edizione dei Racconti del Contemporaneo, sarà l’Ensemble Theia, composto da Annalaura Tortora al violino, Maria Cristiana Tortora al violoncello, Marco Cuciniello al contrabbasso, Marco Salvio, flauto e direzione e Davide De Feo al clarinetto, protagonista del live “Prospettive sonore”, un excursus temporale che attraversa il XX secolo fino ad arrivare ai giorni d’oggi per raccontare come movimento, spontaneità e innovazione si intrecciano nella fotografia quanto nella musica per dare vita a composizioni dalla struttura imprevedibile, audace, a volte carica di energia.

Una serata che verrà introdotta ed animata dal critico musicale Olga Chieffi e dal flautista Marco Salvio, leader della formazione. La serata sarà aperta da un dialogo col compositore Enrico Renna, del quale, verrà eseguito, in principio di programma “Per Anna” per Flauto solo, sette brani nati su ispirazione della raccolta “I semplici” (Il bulino 2002) della poetessa Anna Cascella Luciani. 

Quindi il viaggio proseguirà, attraverso uno spaccato degli ultimi cento anni di musica, una musica che sia indagine del tempo che la accompagna, e che si adatti alle mutevoli esigenze espressive, linguistiche ed estetiche con la spontaneità e lo spirito di innovazione che hanno nutrito tutta l’arte del ‘900. Dai nuovi presupposti formali di Kaija Saariaho, al controllo formale e l’incisività dei ritmi di Bohuslav Martinu alla sperimentazione di Isang Yun, passando per l’espressività di Luciano Berio, fino a giungere ad un omaggio di Pasquale Punzo ai geni così distanti di Nino Rota e Giacinto Scelsi a raccontare come movimento, spontaneità ed innovazione si intreccino (nella fotografia quanto nella musica) per dare vita a composizioni dalla struttura imprevedibile, audace, carica di energia oppure sospesa e misteriosa.

Ascolteremo, quindi, Mirrors per Flauto e Violoncello di Kaija Saariaho, con i frammenti musicali che compongono il brano infatti possono essere riassemblati in diverse versioni […] ma dovrebbero in ogni caso seguire l’idea di uno specchio musicale, in una delle seguenti dimensioni, ritmo, intonazione gesto strumentale o timbro: il flauto e il violoncello rispecchiano così i rispettivi gesti musicali in una sorta di danza speculare, quasi uno studio sulla simmetria. Seguirà Psy di Luciano Berio per contrabbasso solo, un manifesto di ricerca, pronuncia, articolazione, comunicativa, che mette in prospettiva la tradizione esecutiva del barocco, la potenza germinativa di brevi cellule con l’utilizzo sempre diverso delle accentuazioni, che nel ‘900 assumono valore assolutamente strutturale. Ancora, Together di Isang Yun per violino e contrabbasso, che nasce come brano d’occasione, dono per il 60° compleanno del suo amico ed editore Harald Kunz.

Si passerà, quindi, al Duo n.2 per Violino e Violoncello, H. 371 di Bohuslav Martinu, in cui iI dialogo tra i due strumenti è serrato, ricco di energia ritmica e melodie cantabili. L’opera – in tre movimenti – alterna spunti danzanti, passaggi lirici e giochi contrappuntistici, confermando la maestria di Martinu nel creare musica da camera vivace e comunicativa, ma sempre profonda. Finale con Notturno dal tempo sospeso di Pasquale Punzo per clarinetto, violino, violoncello e contrabbasso.