Roberto Di Pinto torna alle origini: cena d’autore con Luigi Colandrea e i vini di Piero Mastroberardino

Martedì 16 giugno, alle 20.00, Don Salvatore ristorante e relais di Monte di Procida (NA) ospiterà Roberto Di Pinto, volto televisivo e social affermato, giudice della nuova stagione di Celebrity Chef, uno degli chef più talentuosi e carismatici della scena gastronomica contemporanea italiana.

Lo chef napoletano torna così simbolicamente a casa dopo un percorso professionale che lo ha portato dalle cucine della storica pasticceria Scaturchio ai più prestigiosi ristoranti internazionali, passando per Londra, Parigi, Firenze e San Francisco, fino alla consacrazione milanese con la Stella Michelin conquistata dal suo ristorante SINE. Parte del ricavato sarà destinato alla formazione del reparto di Neuropsichiatria Infantile del Santobono. 

Ad accoglierlo sarà Luigi Colandrea, anima del Don Salvatore, chef che ha costruito la propria identità gastronomica partendo dalla terra e dalla tradizione agricola della famiglia. Cresciuto tra orti e filari nei Campi Flegrei, Colandrea rappresenta oggi una delle espressioni più autentiche della cucina territoriale campana, capace di coniugare memoria, stagionalità e tecnica contemporanea.

Per l’occasione, Roberto Di Pinto e Luigi Colandrea hanno ideato un esclusivo menu degustazione a quattro mani che racconta il dialogo tra la cucina contemporanea dello chef stellato napoletano e la forte identità territoriale del Don Salvatore. Il percorso gastronomico prevede sette portate dove alcuni dei piatti più rappresentativi del SINE di Milano si alterneranno alle creazioni che hanno reso il Don Salvatore un punto di riferimento della ristorazione flegrea.

Il menu completo della serata è disponibile al seguente link:

https://donsalvatoreristoranteerelais.plateform.app/frontpage/esperienze/e1ab3afc6d6f37befa05e406a9a51c2e

A completare l’esperienza sarà la presenza di Piero Mastroberardino, erede di una delle più importanti famiglie del vino italiano. Da generazioni il nome Mastroberardino è legato alla valorizzazione e alla tutela dei vitigni autoctoni campani, contribuendo in maniera decisiva alla diffusione internazionale di denominazioni simbolo dell’enologia regionale. I vini selezionati per la serata accompagneranno il percorso gastronomico creando un ideale filo conduttore tra la cucina delle radici proposta da Di Pinto e la filosofia agricola che ispira il lavoro quotidiano di Colandrea.

Il Don Salvatore rappresenta infatti un modello virtuoso di ristorazione legata al territorio. Nato nel 2016 all’interno di un antico cellaio dell’azienda agricola di famiglia, il progetto ha mantenuto negli anni una visione precisa: portare in tavola i prodotti coltivati direttamente nei terreni aziendali, nel pieno rispetto della stagionalità e della biodiversità dei Campi Flegrei. Una cucina che racconta il territorio attraverso ingredienti autentici, valorizzando la straordinaria ricchezza di un’area sospesa tra mare e campagna, caratterizzata da suoli vulcanici e da condizioni climatiche uniche.

Oltre all’aspetto gastronomico, la serata avrà una significativa finalità benefica. Parte del ricavato sarà devoluta alla ETS Sostenitori Ospedale Santobono per sostenere la formazione del personale del reparto di Neuropsichiatria Infantile e contribuire all’organizzazione della seconda edizione del convegno “L’arte di mascherarsi”, dedicato all’autismo. L’iniziativa consentirà di favorire la partecipazione del professor Tony Attwood, considerato tra i massimi esperti mondiali sul tema, il cui contributo rappresenterà un importante momento di aggiornamento professionale per medici e infermieri, oltre che un’opportunità di informazione e supporto per le famiglie.

L’appuntamento con Roberto Di Pinto inaugura inoltre un nuovo ciclo di incontri ideato dal Don Salvatore, destinato a ospitare alcuni tra i più autorevoli protagonisti della cucina italiana contemporanea. Un progetto che punta a creare occasioni di confronto tra professionisti accomunati dalla ricerca dell’eccellenza, nel segno della contaminazione culturale e della valorizzazione delle radici gastronomiche del territorio.