Con la scomparsa di Lorenzo Cleffi Salerno perde non solo un artista affermato, ma anche un instancabile promotore culturale, un uomo che ha saputo trasformare l’arte in strumento di dialogo, riflessione e cambiamento.
Cofondatore de il vortice – centro studi e ricerche, galleria d’arte e periodico d’informazione – Cleffi ha dato vita negli anni ’70 a uno dei più vivaci laboratori culturali del Mezzogiorno. Il “vortice” non resta soltanto un luogo fisico, ma evolve in un crocevia di idee, linguaggi e sperimentazioni, dove giovani artisti, intellettuali e cittadini ancora oggi possono confrontarsi liberamente su temi sociali, estetici e culturali.
La sua visione era chiara: l’arte non doveva essere confinata nei musei, ma vivere tra le persone, nei quartieri, nei dibattiti. Con uno sguardo sempre rivolto al futuro, Cleffi ha anticipato tendenze, contaminato generi e promosso una cultura inclusiva e multidisciplinare. Pittore, ideatore di eventi e progetti editoriali, ha saputo coniugare la forza espressiva dell’immagine con l’urgenza del pensiero critico.
Nel suo ruolo di Vicepresidente regionale ONMIC Campania, ha continuato a sostenere iniziative sociali e culturali, con la stessa passione e coerenza che lo hanno sempre contraddistinto. Il “vortice”, oggi organo di comunicazione ufficiale dell’ente di terzo settore ONMIC, porta ancora il segno della sua impronta originaria.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, ma anche un’eredità viva: quella di un uomo che ha creduto nel potere trasformativo dell’arte e nella forza delle idee condivise.

