A Giffoni55 si è celebrata una svolta storica: il fondatore Claudio Gubitosi ha ufficialmente ceduto la direzione del Festival al figlio Jacopo Gubitosi, nuovo direttore generale, e a Luca Apolito, direttore artistico.
La notizia era già stata diffusa nei mesi scorsi ma è stata ufficializzata nel corso della giornata conclusiva del Festival. Con commozione e orgoglio, Gubitosi ha ricordato il valore umano, poetico e sociale che ha reso grande Giffoni in 55 anni di storia, sottolineando che “la poesia deve guidare chi vuole cambiare il mondo”.
Nel suo discorso, ha dichiarato: “Oggi mi sento leggero. Abbiamo raggiunto oltre 900 milioni di persone nel mondo”. Il tema di quest’anno, Becoming Human, è stato il filo conduttore di un’edizione che ha visto oltre 30.000 presenze giornaliere. A novembre, Giffoni diventerà una Fondazione. L’eredità lasciata è fatta di ascolto, creatività, unicità e passione.
Jacopo Gubitosi ha raccontato le sfide vinte e l’energia generata dai giurati: “Siamo un processo in continua evoluzione. Questa è la nostra forza”. Luca Apolito ha parlato del legame emotivo che unisce chiunque entri a Giffoni: “Stiamo perennemente diventando umani, e i giovani sono il motore del cambiamento”.
Pietro Rinaldi, presidente dell’Ente Giffoni Experience, ha sottolineato l’identità del Festival come luogo educativo, creativo e universale. I numeri sono da record: 320 ospiti, migliaia di contenuti pubblicati, milioni di visualizzazioni sui social e una copertura mediatica capillare.
Giffoni cambia guida ma non visione: l’eredità di Gubitosi è un invito alla bellezza, alla crescita e alla responsabilità condivisa. Una nuova era comincia, nel segno della poesia, dell’ascolto e della fiducia nei giovani.


