Protagonista dell’incontro è stato Angelo Del Vecchio, tra i volti più rappresentativi dello spettacolo e unico artista campano del cast. Nato a Benevento nel 1991, Del Vecchio ha debuttato nel 2011 nel ruolo di Quasimodo, per poi prendere parte anche alle tournée internazionali in lingua inglese e francese, interpretando sia Quasimodo che Clopin. Un percorso che lo rende l’unico artista ad aver recitato nell’opera in tre lingue diverse. Nel tour 2026 tornerà nella versione italiana, vestendo nuovamente i panni di entrambi i personaggi.
Durante la conferenza, l’artista ha sottolineato quanto l’internazionalità rappresenti uno degli elementi più affascinanti dell’opera Notre Dame de Paris, capace di superare confini linguistici e culturali. “Quasimodo è un personaggio profondamente radicato in me”, ha raccontato, evidenziando però come il ruolo di Clopin in lingua italiana rappresenti per lui una sfida nuova e stimolante. Secondo Del Vecchio, ciò che rende intramontabile lo spettacolo è la sua capacità di affrontare tematiche ancora oggi estremamente attuali, unite a una componente musicale fortemente popolare e immediata. “Parla di sentimenti universali, comprensibili e condivisibili da chiunque”, ha spiegato, sottolineando come proprio questa combinazione continui a conquistare il pubblico di ogni età.

Particolarmente intensa è l’emozione legata al ritorno in Italia: “Tornare qui è diverso, c’è un altro tipo di calore”, ha dichiarato, evidenziando il legame speciale con il pubblico italiano. Non sono mancati riferimenti alla complessità tecnica del ruolo di Quasimodo. L’attore ha raccontato di aver dovuto sviluppare una nuova tecnica di recitazione, modificando persino la respirazione per adattarla al canto e alla fisicità del personaggio, rendendo l’interpretazione ancora più autentica e coinvolgente. Un passaggio significativo è stato dedicato anche ai giovani e alle opportunità nel mondo dello spettacolo: Del Vecchio ha invitato a coltivare curiosità e determinazione, sottolineando l’importanza di cogliere ogni occasione lungo il proprio percorso.
Infine, con grande emozione, ha ricordato il primo incontro con Riccardo Cocciante, autore delle musiche dell’opera, esprimendo profonda gratitudine per la possibilità di interpretare e vivere ogni sera le sue composizioni durante la tournée. L’appuntamento ora è al PalaSele di Eboli, dove “Notre Dame de Paris” tornerà a emozionare il pubblico con la sua forza senza tempo, tra musica, passione e storie che continuano a parlare al cuore di tutti.


