WHEN THE LIGHT STILL ON Yan Yingxin al Civico 23

Sabato 13 giugno è stata inaugurata la mostra della giovane artista cinese Yan Yingxin che ha presentato opere digitali dal carattere illustrativo e dalle atmosfere ovattate, tipiche della cosiddetta “cute aesthetics”. Un viaggio immaginario tra credenze e vecchie tradizioni, reinterpretate attraverso i luoghi del contemporaneo.


Presentiamo uno stralcio degli scritti di Wang Xuechun e Chen Junbo, due giovani curatori che per l’occasione hanno commentato, in maniera mirabile, quanto rappresentato dall’artista: “Nella mostra personale di Yan Yingxin, When the Light Still On, la figura dell“’Aowugong” — un’immagine sfocata proveniente dalle filastrocche popolari delle campagne del Guangdong e ormai quasi scomparsa dalla vita quotidiana — viene recuperata dall’artista attraverso i racconti serali della nonna e trasformata in una serie di illustrazioni leggere e silenziose. La mostra utilizza la “luce” come metafora centrale, collegando memoria infantile, folklore locale e stati emotivi condivisi dalla sensibilità contemporanea. Tra realtà e immaginazione, tra tradizione orale e percezione individuale, le opere costruiscono uno spazio poetico capace di riattivare nello spettatore esperienze emotive profonde e personali.”

“Nel contesto della continua evoluzione della cultura visiva contemporanea, l’illustrazione digitale si è progressivamente trasformata da semplice mezzo d’immagine a forma artistica dotata di narrazione e dimensione concettuale. Con lo sviluppo dei social media e delle piattaforme digitali, un linguaggio visivo che unisce “cute aesthetics” e “narrazione spaziale” ha iniziato a ricevere sempre maggiore attenzione. Le opere dell’artista Yan Yingxin rappresentano un caso emblematico di questa tendenza contemporanea.
Attraverso una dominante cromatica costruita su sfumature di blu, l’artista crea una sorta di “micro-città” sospesa tra familiarità e immaginazione. Strutture architettoniche sovrapposte, piccoli ambienti autonomi ma interconnessi, figure ricorrenti di orsetti o creature fantastiche e dettagli di vita quotidiana costruiscono un universo visivo caratterizzato da una forte atmosfera onirica e da una dimensione quasi terapeutica.”

Angelo D’Amato