L’aula si trasforma in uno spazio surreale, il tempo si sospende all’indicativo presente e la parola diventa strumento puro di libertà e giustizia sociale. Dal 27 ottobre al 1° novembre, il Teatro Pier Paolo Pasolini di Salerno ospita in esclusiva per la seconda edizione della rassegna “Coniugare il teatro – Scena Immersiva” lo spettacolo “Don Milani e la lezione di Barbiana”, scritto, diretto e interpretato da Claudio Di Palma.
Promossa dal Teatro Pubblico Campano, la produzione ripercorre la figura di don Lorenzo Milani, il sacerdote ed educatore che nel piccolo borgo toscano di Barbiana diede vita a un’esperienza scolastica rivoluzionaria, pensata per i ragazzi più poveri ed esclusi, rifiutando ogni logica di disuguaglianza.
Lo spettacolo: un frammento di memoria e passione
Il lavoro di Di Palma — affiancato dai visual di Luigi Marmo, dalle musiche di Gianluigi Montagnaro e dal light design di Giorgio Centanni — propone un impianto drammaturgico intimo ed emozionante, dove la figura di Don Milani emerge in tutta la sua complessa umanità.
«La lezione di Don Milani è raccolta e scelta. Raccolta di conoscenze, scelta delle persone, dei luoghi. Luoghi e persone preferibilmente di frontiera. Lui stesso uomo, parroco, padre di frontiera, appassionato e consapevole frequentatore del limite», spiega Claudio Di Palma.
Il racconto si articola come un susseguirsi di rifrazioni della memoria: una parola a tratti dura, a tratti musicale e semplice, capace di restituire la vocazione, la tenacia e la profonda dedizione di un uomo che ha scelto di annullarsi per non far dimenticare gli ultimi.
Calendario e Orari delle Repliche
Lo spettacolo prevede una doppia programmazione, pensata sia per gli studenti del territorio con appositi matinée, sia per il pubblico serale:
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Lunedì 27 ottobre: ore 10:00 (Matinée per le scuole)
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Da martedì 28 a giovedì 30 ottobre: ore 10:00 (Scuole) e ore 20:00 (Serale)
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Venerdì 31 ottobre: ore 20:00
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Sabato 1° novembre: ore 18:00
Un’occasione preziosa per la cittadinanza salernitana e le scuole per riscoprire l’eredità etica e pedagogica di Lettera a una professoressa attraverso il linguaggio evocativo della Scena Immersiva.

