FABULA 2019: AL VIA I FESTEGGIAMENTI PER I PRIMI DIECI ANNI DEL PREMIO

L’hashtag di quest’anno sarà: «Siamo #semprenoi i sognatori, gli inventori pronti a volare con l’immaginazione. Quelli della prima edizione con un unico obiettivo: coinvolgere, creare, sognare».

Settembre sarà il mese in cui Fabula spegnerà le sue prime dieci candeline, segnando il passo di un evento partito in sordina e che è arrivato a coinvolgere oltre 300 ragazzi, consacrando Bellizzi come il quartier generale delle fiabe e delle favole.

L’attesa è ancora lunga ma nell’aria c’è voglia di anticipazioni. E allora si è pensato ad un’anteprima con un duo eccezionale. Giovedì 24 alle 18 presso l’Aula Consiliare Sandro Pertini di Bellizzi Gigi & Ross, già amici di Fabula, presenteranno “La maledizione dell’acciaio”, il libro edito da Rogiosi Editore, sospeso tra realtà e fantasy scritto da Oreste Ciccariello ma frutto di una loro idea. Duecentosessantatre pagine che, oltre a riaccendere i riflettori su una delle pagine più belle, dolorose e rivoluzionarie della storia di Napoli, quella di Bagnoli e l’Italsider, s’intrecciano anche con l’anima creativa di Fabula. 

Gigi & Ross racconteranno anche questo, ovvero come e perché un duo cabarettistico, poi conduttori radiofonici e televisivi con delle puntate di successo sul grande schermo, abbiano deciso di accostarsi all’editoria, sviscerando in un’altra forma la fantasia che da sempre stimola la loro professionalità. «Quest’esperienza non è molto lontana dal nostro mondo – anticipa Rosario Morra, in arte Ross – con Gigi abbiamo scritto una sceneggiatura un po’ di tempo fa che ha incuriosito il nostro giovane amico e autore Oreste, che poi ha romanzato. Lui è riuscito in maniera magistrale a tradurre in forma letteraria la visione cinematografica che noi avevamo immaginato. Chissà che poi non diventi anche un film».

Involontariamente c’è anche un altro filo sottile che collega il romanzo con Fabula. Se “La maledizione dell’acciaio” racconta l’eterna lotta contro il male, contro il buio confinato all’interno di un enorme ecomostro d’acciaio contro il quale vale la pena combattere – così si legge nella prefazione – anche Fabula si propone come un’occasione per migliorarsi, uno stimolo di crescita e di confronto. «Immaginare e creare. Il bene che vince sul male» – così ci salutava il direttore artistico Andrea Volpe, rimarcando l’importanza della creatività come aggregazione, della fantasia come veicolo di socializzazione per tanti ragazzi che hanno bisogno di una linea da seguire. Volpe è pronto ad un decennale ricco di sorprese, novità, ospiti.

«Vorrei che tornasse qualche ospite delle precedenti edizioni – annuncia il direttore Volpe – che si aggiungerebbe ovviamente ai tanti nuovi e, come sempre, alle professionalità e ai più grandi rappresentanti della società civile. Nel frattempo una cosa è certa, l’hushtag di quest’anno sarà #semprenoi, perché siamo sempre noi i sognatori, gli inventori pronti a volare con l’immaginazione. Quelli della prima edizione con un unico obiettivo…ancora una volta coinvolgere, creare, sognare».