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Gino Cecchettin alla Casa Internazionale delle Donne: «Se domani non torno, una responsabilità che ci riguarda»

Un incontro per trasformare le storie raccontate dal cinema in occasioni di consapevolezza, confronto e impegno civile. Giovedì 22 ottobre, alle ore 20.30, Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, sarà ospite per la prima volta della Casa Internazionale delle Donne di Roma per partecipare all’incontro dal titolo «Se domani non torno: una responsabilità che ci riguarda», dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne. L’appuntamento rientra nella rassegna “Le Meraviglie”, realizzata nell’ambito delle Risonanze della Festa del Cinema di Roma 2026.

Accanto a lui ci sarà Paola Randi, regista del film Se domani non torno, ispirato alla tragica storia di Giulia Cecchettin e atteso alla Festa del Cinema di Roma. L’appuntamento sarà un’occasione per affrontare il tema della violenza maschile contro le donne, interrogandosi sul ruolo della società, dei modelli educativi e della cultura nella costruzione di relazioni fondate sul rispetto e sulla parità.

All’incontro prenderanno parte anche Giulia Minoli, presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, le vicepresidenti Celeste Costantino e Lella Palladino e Barbara Leda Kenny, presidente della Casa Internazionale delle Donne.

Il cinema come strumento di cambiamento

L’iniziativa si inserisce nel programma di «Le Meraviglie – Incontri sul cinema e sui diritti delle donne», la rassegna promossa dalla Casa Internazionale delle Donne e dalla Fondazione Una Nessuna Centomila in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma, nell’ambito delle Risonanze della ventunesima edizione del festival.

Dal 16 al 24 ottobre, la Casa Internazionale delle Donne diventa uno spazio di incontro tra registe, registi, protagoniste e protagonisti dei film, associazioni e rappresentanti del mondo della cultura e dell’impegno civile. L’obiettivo è andare oltre la visione cinematografica e aprire un dialogo sulle questioni sociali, culturali e politiche che attraversano le storie portate sullo schermo.

La rassegna affronta temi diversi ma strettamente connessi alla libertà e all’autodeterminazione femminile: dalla condizione delle donne in Iran e in Afghanistan alla partecipazione delle donne nello sport, passando per la salute, il corpo, l’educazione, le relazioni e il diritto di scegliere autonomamente il proprio percorso di vita.

In questo contesto, l’incontro con Gino Cecchettin assume un significato particolare. La vicenda di Giulia Cecchettin ha acceso in Italia un ampio dibattito sulla violenza di genere, sulla necessità di riconoscere i segnali della violenza e sull’importanza della prevenzione, a partire dall’educazione affettiva e dalla trasformazione dei modelli culturali che alimentano disuguaglianze e comportamenti violenti.

Una responsabilità collettiva

Il lavoro culturale rappresenta uno degli strumenti attraverso cui la Fondazione Una Nessuna Centomila porta avanti il proprio impegno contro la violenza maschile sulle donne. Il cinema, in particolare, può contribuire a mettere in discussione gli stereotipi, rendere visibili le disuguaglianze e dare spazio alla pluralità delle esperienze femminili.

La rassegna vuole così mettere in relazione le opere cinematografiche con le persone e le realtà che operano quotidianamente per i diritti delle donne, favorendo un confronto sul ruolo della prevenzione, dell’educazione e di una cultura fondata sull’equità e sul rispetto delle differenze.

Un’attenzione specifica è riservata anche alle autrici e alle registe, affinché le donne siano riconosciute non soltanto come protagoniste delle storie, ma anche come artefici del racconto e interpreti della complessità della società contemporanea.

Sei appuntamenti tra cinema e diritti

Il programma di «Le Meraviglie» si articola in sei incontri, dedicati ad altrettante opere cinematografiche e ai temi che esse affrontano.

Dopo l’apertura di venerdì 16 ottobre con Birds of War, di Janay Boulos e Abd Alkader Habak, e l’appuntamento di sabato 17 ottobre con The Secret Reading Club of Kabul, di Shakiba Adil ed Elina Hirvonen, la rassegna ha proseguito domenica 18 ottobre con Nowruz – Nuovo giorno, di Francesco Cannavà, dedicato anche all’esperienza delle giocatrici della squadra di calcio femminile amatoriale Homa.

Martedì 20 ottobre è in programma l’incontro su Tutte le stanze che servono, di Francesca Sironi e Alberto Gottardo, con la partecipazione della ginecologa Lisa Canitano e della storica Paola Stelliferi.

Giovedì 22 ottobre sarà quindi la volta di Gino Cecchettin e Paola Randi, mentre sabato 24 ottobre, alle 11.30, la rassegna si concluderà con Giorni felici, di Susanna Nicchiarelli, insieme alla produttrice Marta Donzelli e alla fumettista e illustratrice Zuzu.

Accanto agli ospiti principali, il programma coinvolge giornaliste, studiose, professioniste, associazioni e realtà impegnate nella difesa dei diritti, tra cui il Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane, NOVE Caring Humans e la Fondazione Pangea.

Gli incontri del sabato e della domenica mattina saranno inoltre accompagnati dal «Morning Club», con dj set, brunch e uno spazio dedicato a bambine e bambini, per rendere la Casa Internazionale delle Donne un luogo di partecipazione accessibile e di condivisione.

Attraverso il dialogo tra cinema, cultura e società, «Le Meraviglie» punta a costruire uno spazio in cui le storie non restino confinate allo schermo, ma diventino occasioni per interrogarsi sul presente e sulle responsabilità collettive. Un percorso che trova nell’incontro con Gino Cecchettin un momento centrale di riflessione su una questione che riguarda l’intera comunità.

Informazioni: i biglietti per i film della Festa del Cinema di Roma sono disponibili sul sito ufficiale del festival: https://www.romacinemafest.it/it/festa-cinema-roma/partecipa/biglietteria/

«Le Meraviglie» è realizzata in collaborazione tra la Festa del Cinema di Roma, la Casa Internazionale delle Donne e la Fondazione Una Nessuna Centomila.