ONMIC PCTO – Progresso scientifico: bene o arma?

“È da attribuire alla medicina la nostra esistenza”. Una frase che sicuramente prende coscienza del passato dell’umanità

e del percorso che l’ha portata ad essere ciò che oggi immaginiamo. Ma la medicina moderna, portata alla luce grazie al susseguirsi di sforzi e vite, non potrebbe seguire un corso indegno?

Questa la preoccupazione di molti che riferendosi alla domanda trovano quest’ultima come “imponente” guardandola dal basso verso l’altro come un uomo che costruisce un grattacielo e rimane esterrefatto, ma al contempo spaventato, da esso.

Ormai non si può fare a meno della medicina: è chiaro; ma fino a che punto è davvero stata creata per salvaguardare la popolazione? Con essa sono venuti a galla sempre più dubbi riguardanti l’etica e la morale, come del resto è accaduto con ogni ramo della scienza e più in generale della vita.

Possiamo davvero considerare eticamente corretta, per esempio, la clonazione? Questa tecnologia è stata inventata per la prima volta usufruendo di una clonazione, per così dire, a ristretta scala, detta “clonaggio”. Successivamente, perché la curiosità dell’uomo tende a spingerlo oltre il risaputo, è stata portata avanti una clonazione vera e propria di cui tutti probabilmente avremmo sentito parlare: la creazione della pecora “Dolly”. Nonostante qualcuno possa avere da ridire riguardo al limite della creazione, questo è stato oggettivamente un avvenimento di importanza illimitata; esso, infatti, si proponeva come un metodo per garantire una condizione migliore sulla Terra: ma sarà stato davvero così?

“La terapia genica ha adottato la connotazione del denaro in quanto sempre più persone, di cui denaro ne hanno da spendere, commissionano modifiche di questo tipo per cambiare ogni aspetto della loro vita”.   

Tutto ciò è eticamente scorrettissimo e ci porta a pensare a quanto la scienza può introflettersi al volere del denaro e dunque del singolo che, non essendo disponibile a chiunque, molte volte si configura con un numero molto limitato di persone. In questo numero limitato, però, si ha sempre una probabilità (seppur bassa) di riscontrare individui dalla visione del tutto distorta e maligna, mirata solo al loro benessere. È’ proprio dalle mani di queste persone che alcuni concetti ,come quelli sopracitati, andrebbero allontanati.

Un altro esempio ci è fornito dalla radiologia: pratica per la quale la sua stessa inventrice, sin dalle radici, (Marie Curie) ha dato la vita per coltivare. Le scoperte della radioattività e delle sue implicazioni in ambito medico è stata però effettivamente fondamentale per la sopravvivenza di milioni di persone (basti pensare alla radioterapia).

 

Ovviamente riconosciamo anche in questa una medaglia dalla duplice faccia di cui la seconda rappresenta un metodo infimo, meschino ma soprattutto disumano: la sua applicazione come arma nucleare.

Questa la schiacciante prova fissata nei libri di storia, e con la paura nei cuori di tutti, che il progresso man mano che avanza si lasci indietro una scia negativa da sfruttare per non lasciare niente al caso.

Tutto dipende da che utilizzo ne viene fatto; un altro esempio? L’energia nucleare. Essa permette, se sfruttata correttamente nelle centrali apposite, di fornire tantissima energia a diverse abitazioni e in una forma più conveniente ma, dall’altro lato come abbiamo visto in precedenza, è un’arma a doppio taglio.

Giorgio Zamparelli