Un periodico non è solo un contenitore di articoli: è un luogo di incontri fatto di persone, di sguardi, di domande. È per questo che diventa con il tempo un pezzo di identità collettiva.
Oggi siamo qui per riconoscere che il vortice – periodico d’informazione ha attraversato mezzo secolo di cambiamenti restando fedele a un compito semplice e complesso allo stesso tempo: raccontare il terzo settore, il sociale, la cultura, le persone.
In un’epoca in cui l’informazione è veloce, a volte distratta, il vortice ha continuato a rappresentare un punto fermo, un luogo dove le storie hanno il tempo e il rispetto che meritano. Chi fa buona informazione – lo sappiamo bene – compie ogni giorno un gesto educativo. Non parla solo ai lettori: forma cittadini.
Quando ONMIC Formazione ha deciso di sostenere il vortice e di integrarlo nella propria missione, ha scelto di farne soprattutto uno spazio di crescita culturale e sociale, aperto anche alle competenze e ai linguaggi dell’innovazione digitale.
È proprio da questa visione che nasce l’idea di inaugurare una nuova stagione editoriale, capace di unire la tradizione del racconto sociale con le opportunità offerte dai nuovi strumenti narrativi. Un magazine mensile che non si limita a informare, ma che vuole accompagnare il lettore dentro un’esperienza culturale più ampia, più immersiva, più contemporanea.
Con questo spirito nasce oggi la nuova rubrica V-Cult, dedicata alla cultura, al turismo e al racconto dei territori. Il supplemento utilizzerà formati digitali avanzati – contenuti multimediali, storytelling interattivo, mappe narrative, video, podcast, QR code e approfondimenti crossmediali – per offrire al lettore un’esperienza partecipativa e accessibile, capace di andare oltre la lettura tradizionale.
V‑Cult diventa così il cuore del nostro nuovo magazine mensile: un osservatorio vivo, un laboratorio editoriale che ogni mese proporrà sguardi nuovi, approfondimenti, storie e percorsi tematici capaci di valorizzare la ricchezza culturale del nostro Territorio.
È uno spazio che guarda anche alla cultura come forza viva e generativa, capace di creare comunità. Guarda al turismo non come semplice industria, ma come narrazione dei luoghi, come incontro tra identità. E guarda ai territori – soprattutto quelli meno raccontati – come ecosistemi umani ricchi di potenzialità, di storie, di bellezza spesso nascosta.
V-Cult vuole essere un laboratorio aperto: un luogo in cui ricerca, divulgazione e progettualità si incontrano per immaginare nuovi percorsi di sviluppo culturale e sociale. Perché oggi il futuro passa anche dal digitale, ma soprattutto passa dalla capacità di raccontare bene ciò che siamo, di dare valore alle nostre risorse materiali e immateriali. Questo magazine nasce con l’ambizione di diventare un appuntamento fisso, un compagno di viaggio mensile per chi crede che la cultura sia un bene comune e che il racconto dei territori sia un atto di cura verso la comunità.
Ringrazio i lettori, tutti i giornalisti e i volontari che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto: senza la vostra attenzione, senza il vostro impegno, il vortice non avrebbe senso. Cinquanta anni sono un traguardo importante, ma per noi rappresentano soprattutto un nuovo inizio. Continueremo a raccontare il sociale con responsabilità e attenzione, e allo stesso tempo lavoreremo per dare spazio alle nuove energie culturali e territoriali che attraversano la nostra Regione. Con questo nuovo appuntamento mensile apriamo una fase che guarda avanti: più aperta, più curiosa, più capace di dialogare con il presente. Un invito a esplorare, a conoscere, a partecipare. Un nuovo viaggio che iniziamo insieme.
Daniela Siano


