“ANIME SOSPESE”: ANTEPRIMA NAZIONALE A GIFFONI

Il 10 Novembre 2017, alle ore 10, in anteprima nazionale presso la Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana (SA) sarà proiettata la pellicola tratta dal racconto della scrittrice Valeria Francese “Le Belle di Notte”.

Seguirà un TALK con personalità istituzionali, moderato da Veronica Maya, conduttrice televisiva della RAI.

Il film è stato realizzato da studenti e docenti di tutti gli indirizzi del Liceo Alfano I e dell’IIS Trani di Salerno, con l’ausilio di esperti di didattica cinematografica, nell’ambito del Progetto “Paesaggi sonori…La tradizione della musica napoletana come modello di Made in Italy”.

A Napoli ordini un caffè e ne paghi due, prima o poi qualcuno verrà a berlo: è il caffè sospeso. Ma nel film diretto da Lucio Bastolla sono le anime sospese in un caffè: quelle che incontra il giovane protagonista del film, uno scrittore che scrivendo il suo romanzo immagina di trovarsi in un vecchio Caffè e di incontrare, tra il sogno e la realtà, le anime “sospese” di personaggi dello spettacolo e della musica che tanto hanno dato alla cultura di Napoli: Caruso, Pulcinella, Matilde Serao, Gabriele D’Annunzio, Paisiello, Rossini, Ferdinando Russo. “Anime sospese” racconta così Napoli, la sua cultura, i suoi drammi, i suoi sogni, la sua poesia.

L’azione cinematografica ha coinvolto studenti e docenti in un un’azione formativa basata sull’innovativa metodologia della Movie Education che ha consentito di vivere l’esperienza del set cinematografico nelle varie location scelte e in sala di registrazione.

[..] Al contrario delle ossa, senti qua, le viscere vibrano.
Vanno partorite, ragazzo, scendere fin nel basso utero, scavando nelle rocce organiche, calandosi nel buio di una sacca amniotica senza placenta. Cercare i figli, quelli legittimi e gli illegittimi, comunque figli, estrarli dalle macerie e metterli al mondo, in un modo sospeso, i figli sono idee possibili da presentare a tutti i viaggiatori. Un po’come se fosse Natale per tutto l’anno. Non si butta nulla. Si partorisce ancora, per sempre. Napoli resta fertile, pure se le pugnali il ventre [..]
[…] No, Sirena non muore. Il suo corpo, come quello di un mammifero luccicante sotto le stelle, si è arenato sul litorale di Chiaia, portato in braccio da un mare commosso […]
Valeria Francese nasce a Salerno nel 1979, ha conseguito nel 2003 la laurea in Filosofia con una tesi sulla poetica dello sguardo nella letteratura e nelle arti contemporanee. Nella sua città insegna filosofia e storia negli istituti superiori. Dalla filosofia ha appreso il metodo ed il rigore del concetto, mentre dall’arte, nelle sue varie espressioni, l’eccezione al metodo, il respiro istintivo e la spontaneità. Un doppio binario, dunque, che rende la vita, a suo dire, una divertita ricerca della giusta misura. Partecipa da sempre a numerosi concorsi di narrativa e sceneggiature per il teatro, qualche volta ottenendo seri riconoscimenti e menzioni, altre volte, come capita a tutti quelli che amano scrivere, un robusto silenzio, quanto mai evocativo di altre scritture e di altri talenti, come quello della pazienza, dell’attesa e della costruzione invisibile.