BANCO ALIMENTARE: MACCHINA DELLA CARITÀ

La Fondazione Banco alimentate Campania, che ha la sua centrale operativa in via Giovanni Paolo II, a Fisciano, è una grande macchina della carità. 

Nel 2016, ha raccolto 6500 tonnellate di alimenti per un valore commerciale di oltre 13 milioni di euro. I prodotti, in tutto il territorio regionale, sono stati assegnati a 131.208 persone bisognose, numero che, secondo le stime di previsione, aumenterà a 140 mila nell’anno in corso. Ma perché funzioni bene, ogni macchina ha bisogno di tanti ingranaggi. C’è bisogno dell’aiuto di tutti.

Il 18 marzo scorso, in una cerimonia breve e sobria, tenuta nella sede di Fisciano, il Procuratore della Repubblica di Salerno, Claudio Lembo, ha donato al Banco due nuovi transpallet, mezzi elettrici per movimentare le merci all’interno del magazzino. Il procuratore aggiunto Luca Masini, che ha fatto da moderatore, ha ricordato che, in un’occasione, gli stessi magistrati erano stati nella sede del Banco a preparare i pacchi alimentari. E quel giorno si sono resti conto di questa specifica necessità per la struttura. E così, il 16 dicembre scorso, la Procura ha organizzato un grande concerto di Natale al Teatro Verdi, concesso gratuitamente dal Comune di Salerno e dalla responsabile Lilly Memmolo, con l’intento di raccogliere fondi da destinare alle necessità del Banco.

L’evento musicale, che ha visto esibirsi l’orchestra del Conservatorio Martucci di Salerno, ha avuto un successo straordinario, oltre le previsioni, tanto da riuscire ad ottenere 13 mila euro. La cifra sarebbe stata sufficiente per l’acquisto di un solo transpallet, ma grazie all’intervento di Mariano Porfido, rappresentante per il Sud Italia della Still, l’azienda produttrice, si è riusciti ad ottenere uno sconto del 50% e i mezzi si sono raddoppiati. “Il nostro ruolo istituzionale – spiega il procuratore Lembo nel corso della cerimonia – è quello di essere promotori di giustizia. Questa volta abbiamo pensato che avremmo potuto praticare la giustizia anche in un altro modo, insieme a chi fa cultura per i bambini e a chi fa arte attraverso l’armonia della musica. Parliamo di giustizia sociale. E già annuncio che porteremo avanti l’iniziativa anche nel periodo del prossimo Natale”.

Alla cerimonia erano anche presenti il vicesindaco di Salerno, Eva Avossa; il direttore artistico del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi, che ha accolto l’invito ad essere partner dell’iniziativa; la direttrice del Conservatorio, Imma Battista; il presidente del Conservatorio, Aniello Cerrato. La cerimonia è stata conclusa dal direttore del Banco, Roberto Tuorto: “Il bisogno – ha spiegato – non è mai un fine, ma uno strumento. Diceva don Luigi Giussani, che volle la Fondazione, che l’uomo è fatto di anima e corpo. Al corpo si deve dare il pane, all’anima un senso. Solo il pane non basta per vivere”.

Giuseppe Pecorelli