Calcolatrice elettronica da tavolo per il calcolo del rinnovo ISEE 2027

Assegno unico, l’ISEE scade il 31 dicembre: come preparare il rinnovo per il 2027

Il rinnovo ISEE 2027 va preparato per tempo: l’ISEE in uso nel 2026 perde validità con la fine dell’anno. Senza una nuova dichiarazione l’assegno unico viene pagato negli importi minimi: ecco come rinnovarlo e quando arrivano i prossimi pagamenti.

Le famiglie che ricevono l’assegno unico e universale per i figli a carico devono rinnovare l’ISEE, l’Indicatore della situazione economica equivalente, perché quello in uso scade il 31 dicembre 2026. La nuova dichiarazione si presenta all’INPS, l’Istituto nazionale della previdenza sociale, oppure a un CAF, un centro di assistenza fiscale. Poiché la validità dura fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione, il rinnovo utile si fa dal 1° gennaio 2027: preparare i documenti prima permette di muoversi subito.

Cosa succede senza ISEE

L’ISEE nasce dalla DSU, la dichiarazione sostitutiva unica. Nel 2026 l’INPS ha seguito questa regola: per le mensilità di gennaio e febbraio l’assegno è stato calcolato con l’ISEE valido al 31 dicembre dell’anno precedente. Da marzo, in assenza di un ISEE valido, è stato pagato l’importo minimo. Chi ha presentato la DSU entro il 30 giugno ha ottenuto l’adeguamento da marzo, con gli arretrati.

Le indicazioni per il 2027 arriveranno con la circolare annuale dell’INPS, che nel 2026 è uscita il 30 gennaio. Finché non è pubblicata, le date del nuovo anno vanno considerate indicative.

La differenza economica è rilevante. Nel 2026 l’assegno va da 203,8 euro al mese per ogni figlio minorenne, con ISEE fino a 17.468,51 euro, a 58,3 euro per chi non presenta l’ISEE o supera i 46.582,71 euro. Le maggiorazioni, per esempio quelle per i figli con disabilità, si sommano a questi importi. Le cifre vengono rivalutate ogni anno: per il 2026 l’aumento è stato dell’1,4 per cento.

Come fare il rinnovo ISEE 2027

Il modo più rapido è la DSU precompilata, disponibile nel Portale unico ISEE sul sito dell’INPS. I dati arrivano già in parte dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS. Ogni componente maggiorenne del nucleo autorizza la precompilazione con una di queste credenziali:

  • SPID, il Sistema pubblico di identità digitale;
  • CIE, la carta d’identità elettronica;famiglie, 2026
  • CNS, la carta nazionale dei servizi.

Alcune parti della dichiarazione vanno comunque compilate a mano. Esiste anche la versione semplificata nell’app «INPS Mobile»: dal menu «Servizi», voce «ISEE», si sceglie «Acquisisci dichiarazione». Chi preferisce un aiuto può rivolgersi a un CAF, che lavora in convenzione con l’INPS. L’attestazione è disponibile entro dieci giorni lavorativi dalla ricezione della DSU.

Le novità dell’ISEE per le famiglie

Dal 1° gennaio 2026 per l’assegno unico si usa l’ISEE per le prestazioni familiari e per l’inclusione. Questo calcolo alza la franchigia sulla casa di abitazione a 91.500 euro, che diventano 120.000 nei Comuni capoluogo delle città metropolitane, con 2.500 euro in più per ogni figlio convivente dopo il primo. Rafforza inoltre le maggiorazioni per i nuclei con più figli.

Le date dei pagamenti

Per chi ha già l’assegno e non ha variazioni, il calendario dell’INPS indica l’accredito il 19 e 20 novembre e il 16 e 17 dicembre 2026. Chi presenta una nuova domanda riceve di norma la prima rata nell’ultima settimana del mese successivo a quello della domanda.

Da settembre l’INPS confronta i dati delle DSU con i propri archivi. Alcuni beneficiari ricevono una lettera che chiede di chiarire elementi autocertificati: in quel caso si può presentare una nuova DSU online o tramite CAF, oppure portare i documenti a una sede INPS.

Dove chiedere aiuto

Il Contact Center dell’INPS risponde al numero 803 164, gratuito da rete fissa, e allo 06 164164 da cellulare, con il costo previsto dal proprio operatore. Informazioni e servizi sono sul sito www.inps.it. Anche i patronati e i CAF presenti nei Comuni campani assistono le famiglie nella compilazione.

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Fonti e riferimenti ufficiali

Foto: Coyau / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0