Raccontare i piccoli centri dell’Italia meridionale attraverso immagini e parole, documentando un patrimonio fatto di paesi, architetture e memorie che il progressivo spopolamento sta trasformando. È l’obiettivo di Era quello il tempo – Un viaggio tra luoghi e pensieri, il nuovo libro del fotografo Valentino Petrosino, presentato nei giorni scorsi alla libreria Libramente di Salerno nel corso di un incontro moderato dal giornalista Carlo Pecoraro.
Il volume raccoglie una selezione di fotografie realizzate durante un percorso che l’autore sta portando avanti tra Campania e Basilicata, con particolare attenzione ai borghi delle aree interne. Un progetto nato dalla volontà di documentare luoghi spesso esclusi dai principali itinerari turistici, ma ancora ricchi di testimonianze storiche, culturali e paesaggistiche.
Si tratta del secondo libro pubblicato da Petrosino. Rispetto al precedente lavoro, questa volta l’autore firma anche i testi che accompagnano le fotografie. Brevi componimenti poetici affiancano gli scatti senza descriverli, offrendo piuttosto uno spunto di riflessione maturato durante le esplorazioni e contribuendo a completare il racconto del viaggio. L’opera è stata realizzata in autoproduzione, una scelta che ha consentito al fotografo di seguire direttamente tutte le fasi del progetto editoriale, dalla selezione delle immagini fino all’impaginazione e alla pubblicazione del volume.

Nel corso della presentazione Petrosino ha spiegato come il lavoro sia nato dall’esigenza di conservare una testimonianza visiva di territori interessati da profondi cambiamenti demografici e sociali. Le fotografie documentano particolari di edifici, piazze, vicoli e abitazioni che continuano a raccontare la storia delle comunità che li hanno abitati, offrendo uno sguardo su una parte del patrimonio italiano spesso poco conosciuta.
Il titolo, Era quello il tempo, richiama il rapporto tra memoria e presente, senza limitarsi a una lettura nostalgica del passato. L’intento dell’autore è piuttosto quello di osservare e raccontare le trasformazioni in atto nei piccoli comuni dell’Appennino meridionale, dove il fenomeno dello spopolamento sta modificando il tessuto sociale e il paesaggio urbano. Durante l’incontro si è parlato anche del valore della fotografia come strumento di documentazione e di conservazione della memoria collettiva, oltre che della capacità delle immagini di stimolare una riflessione sul futuro delle aree interne.
Il progetto è destinato a proseguire. Dopo le prime tappe in Campania e Basilicata, Petrosino intende estendere la ricerca ad altre regioni italiane, costruendo negli anni un archivio fotografico dedicato ai borghi e ai paesi dell’Italia interna, con l’obiettivo di raccontarne le trasformazioni e preservarne la memoria attraverso un linguaggio che unisce fotografia e scrittura.

