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UNISA: RICERCATORI AL LAVORO CONTRO IL TERRORISMO

Si affianca al lavoro della Dna (Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo) il sistema sviluppato all’Università di Salerno da un team di giovani ricercatori e laureati per scovare cellule terroristiche sul web. La Rete si evolve troppo velocemente per poter essere analizzata in modo efficiente da personale addetto che, se pur molto esperto e preparato, è numericamente inferiore rispetto alla creazione di migliaia di siti che ogni giorno si aggiungono ai miliardi di siti internet già esistenti. A causa di questa natura, il web è un mezzo che si presta molto bene a fini malevoli, come possono essere l’organizzazione, la crescita e la propagazione di cellule terroristiche o di gruppi estremisti.
A questo, si aggiungono i recenti sviluppi e la diffusione crescente del dark web, ossia il sottobosco del web, con la sua caratteristica di navigazione in anonimato (dark net), una perfetta protezione per soggetti attuatori di attività criminose. Con gli esperti della Dna, il gruppo di lavoro Unisa sta cercando di capire come fare ad entrare in questa parte nascosta, dove si consumano atti illeciti; l’esigenza nasce dal fatto che, in questo lato “oscuro” del web, sono stati messi su mercati neri internazionali di armi, droga, falso. Il prototipo realizzato da Unisa inserisce nei sistemi di sicurezza quella attività tipica del ragionamento umano. È capace di apprendere, ovvero di essere addestrato come avviene per gli esperti umani, assimilando migliaia di reperti in pochi minuti e derivando dall’addestramento schemi di ragionamento astratto come farebbe una persona. Ad aver colpito la Dna è stato il caratteristico utilizzo di intelligenza artificiale, associata all’aspetto umano. L’essere umano viene coinvolto nel momento in cui il sistema riconosce come significativo un tracciato degno di “allerta” e quindi, da sottoporre ad analisi. Il sistema può, inoltre, essere applicato in modo efficace ad altri numerosi ambiti e a svariati scopi: pagine a sfondo razziale o di incitamento nazista, sono le pagine web pirata e i contenuti pedopornografici. La sfida della piattaforma sarà proprio questa.

Rosita Sosto Archimio