La nuova Ordinanza Ministeriale sulle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), valida per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028, è in fase di definizione e il testo ufficiale non è ancora stato pubblicato. Le informazioni circolate finora delineano comunque un quadro abbastanza chiaro delle principali novità che riguarderanno l’accesso alle supplenze, l’aggiornamento delle posizioni e le procedure di controllo. È importante sottolineare che tutti i dettagli riportati restano in attesa di conferma definitiva da parte del Ministero.
Secondo le anticipazioni, particolare attenzione sarà dedicata alla correzione dei punteggi e alla verifica delle posizioni in graduatoria. In caso di errori, il punteggio sarà rettificato e l’interessato ne sarà informato. Il dirigente scolastico che effettua i controlli continuerà a rispondere penalmente delle dichiarazioni mendaci, come previsto dall’articolo 76 del DPR 445/2000, mentre gli Uffici Scolastici coordineranno le operazioni e i tempi di aggiornamento.
Grande rilievo viene attribuito anche alla gestione delle dichiarazioni false, in particolare per quanto riguarda i servizi dichiarati e non corrispondenti al vero. In questi casi, il servizio sarà considerato “prestato di fatto e non di diritto”, non sarà inserito negli attestati e non produrrà punteggio né effetti su anzianità, carriera o progressioni. Potranno inoltre essere applicate sanzioni penali o amministrative.
L’Ordinanza prevede l’introduzione degli elenchi aggiuntivi, che tuttavia non saranno attivi per l’anno scolastico 2026/2027 ma entreranno in vigore dal 2027/2028. Vi accederanno coloro che conseguiranno l’abilitazione dopo la chiusura delle domande GPS. Un altro punto centrale riguarda la riconferma dei docenti di sostegno, che potrà essere richiesta dalle famiglie entro il 31 maggio. Il dirigente scolastico valuterà la continuità nell’interesse dell’alunno, anche con il supporto del Gruppo di Lavoro Operativo, e comunicherà l’esito entro il 15 giugno a tutte le parti coinvolte.
Per quanto riguarda la riserva prevista dalla Legge 68/99, essa sarà accessibile solo ai candidati disoccupati al momento della domanda o già inseriti almeno una volta nel collocamento mirato. Sarà necessaria una dichiarazione che attesti l’iscrizione nelle liste del collocamento obbligatorio. I docenti di ruolo potranno inserirsi o aggiornare la propria posizione nelle GPS per classi di concorso diverse da quelle di titolarità.
Le graduatorie saranno pubblicate sui siti degli Uffici Scolastici, mentre le graduatorie di istituto saranno esposte all’albo delle singole scuole. Sarà possibile presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni o ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica e in un’unica provincia, valida per tutte le classi di concorso e per le graduatorie di istituto collegate. La mancata presentazione comporterà l’esclusione dal biennio 2026/2028. L’apertura delle istanze è prevista indicativamente per febbraio 2026. Per la seconda fascia sarà necessario possedere il titolo completo entro la scadenza della domanda, mentre per la prima fascia sarà possibile l’inserimento con riserva. I titoli dovranno essere conseguiti entro il 30 giugno 2026 e lo scioglimento della riserva andrà richiesto tramite Istanze Online tra il 15 giugno e il 2 luglio 2026.
Sarà consentito il cambio di provincia a tutti gli aspiranti già presenti nelle GPS 2024, con l’unica eccezione dei docenti di sostegno in riconferma, che non potranno modificare la provincia di inserimento. Per evitare l’esclusione dalle graduatorie sarà fondamentale aggiornare la propria posizione: non presentare la domanda comporterà la cancellazione, mentre la scelta delle preferenze estive potrà essere eventualmente rimandata.
Per quanto riguarda il servizio e il punteggio, sarà possibile dichiarare il servizio come specifico o aspecifico, con un massimo di dodici punti annui. L’insegnamento della religione cattolica e delle attività alternative sarà sempre considerato servizio aspecifico. I servizi prestati prima del 2000 nelle scuole non statali saranno valutati al 50%, mentre quelli svolti all’estero o durante il servizio militare seguiranno le regole previste. Anche i contratti atipici nelle paritarie o nei centri di formazione professionale saranno valutati come contratti standard.
Le graduatorie di istituto continueranno a essere articolate in tre fasce: la prima per gli iscritti nelle GAE, la seconda per gli aspiranti della prima fascia GPS e la terza per quelli della seconda fascia GPS. La scelta delle sedi sarà vincolata alla provincia selezionata per le GPS e potrà comprendere fino a venti istituzioni scolastiche per i posti comuni e un numero limitato di circoli e istituti comprensivi per le supplenze brevi.
Tra le novità, particolare attenzione è riservata al sostegno e all’educazione motoria. Per la seconda fascia sarà necessario possedere il titolo completo entro la scadenza della domanda. Il passaggio dalla seconda alla prima fascia o dagli elenchi aggiuntivi richiederà una nuova domanda, con rideterminazione del punteggio ma mantenimento della priorità. I titoli esteri consentiranno l’inserimento in prima fascia con riserva fino al riconoscimento definitivo.
In attesa della pubblicazione ufficiale dell’Ordinanza Ministeriale, queste indicazioni rappresentano una base utile per comprendere l’impianto generale del prossimo aggiornamento GPS. Sarà comunque necessario attendere il testo definitivo per confermare ogni dettaglio e procedere con sicurezza alla presentazione delle domande.



