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ONMIC PCTO – Paura del nulla: la condizione che affligge molti giovani

Paura: Stato emotivo consistente in un senso di insicurezza, di smarrimento e di ansia di fronte a un pericolo reale o immaginario o dinanzi a cosa o a fatto che sia o si creda dannoso (dizionario online Treccani)

PERCHÉ SI HA PAURA DI CIÒ CHE NON SI CONOSCE?

Da definizione la paura è scaturita, la maggior parte delle volte, da un pericolo concreto e anche da un elemento che apparentemente non nuoce a nessuno ma, a causa di traumi pregressi, inconsciamente, in alcuni soggetti causa una vera e propria fobia. Dunque è proprio la condizione del “non sapere” che provoca molto spesso stati di ansia e paura nelle persone. Mentre ai tempi dei primi filosofi greci era quasi un vanto ammettere di non sapere, al giorno d’oggi, in una società dove le certezze sono apparentemente molte ma concretamente poche, il non avere idea di cosa ci aspetterà un domani può solo aumentare paure e insicurezze nei confronti del futuro.

I GIOVANI: BERSAGLIO PRINCIPALE DELLA PAURA DEL FUTURO

C’è chi afferma che l’adolescenza sia il momento più bello che caratterizza la vita di una persona; d’altronde è questo il periodo di tutte le prime volte: il primo amore, il primo tiro di sigaretta, la prima uscita con gli amici, la prima bevuta, la prima vacanza da soli, i primi veri amici…

Tuttavia, a tutte queste fantastiche “prime volte”, si affiancano altre, un po’ meno belle e spensierate, ossia le prime vere scelte.

E non c’è cosa più terrificante al mondo di quella di dover compiere una scelta, che sia “quale maglia dovrò indossare oggi” o “quale università dovrò scegliere dopo il diploma”, in quanto comporta, in ogni caso, il dover rinunciare a miliardi di altre possibilità che non sapremo mai a cosa ci avrebbero portato se le avessimo scelte.

Per i ragazzi e le ragazze è difficile compiere una scelta proprio perché non sapranno mai se ciò che hanno deciso sia l’opzione più giusta per loro. Perché nessuno può effettivamente insegnare a “scegliere”. È un qualcosa che va al di là di ogni competenza e che è estremamente soggettivo, salvo alcuni casi specifici.

Inoltre la scelta in un’età critica come quella dell’adolescenza, non può far altro che aumentare le sensazioni di malessere esistenziale caratteristiche di questo periodo tanto bello da ricordare, quanto spigoloso da vivere. Ed è qui che si ritorna alla “paura del non sapere” che appare quasi d’improvviso durante gli sgoccioli della vita liceale. Il non sapere cosa si diventerà un domani, se scegliere la strada che ci sembra perfetta ci porterà da qualche parte oppure ci rovinerà, sono tutte conseguenze dell’essere stati “coccolati” di sicurezze e metodicità per tutta la vita scolastica, per poi essere catapultati nel buio più totale; è come se si ricominciasse a vivere per la prima volta senza sapere neanche come respirare. Appare dunque piuttosto normale, quanto scelte di questo calibro possano incutere paura nei giovani.

I RAGAZZI E IL DOMANI

Chiedere ad un adulto se ha paura del domani, sarebbe come chiedere ad un morto se ha paura di morire. Tutto ciò perché gli adulti stanno vivendo nel presente, l’ignoto che temevano da adolescenti; hanno già raggiunto e vissuto il  “domani” e non avrebbe senso averne ancora paura.

Ma se ponessimo la stessa domanda ad un gruppo di adolescenti, ognuno di loro darebbe una risposta diversa, in quanto ognuno ha la propria percezione del futuro.

Per verificare quanto detto, ho chiesto a dei miei coetanei: “Hai paura del domani, di ciò che ti aspetterà un giorno?” e, molto simili ma diverse sono state le loro risposte. C’è chi si approccia al futuro con timore ma cerca di essere positivo, come Fabio e Chiara che scrivono:

 

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 “Esiste veramente qualcuno che non ha paura del domani? Il non sapere mi fa paura, molto. Nonostante possa provare a pianificare il futuro si sa che alla fine sarà diverso da come l’immaginavamo. Peggio o meglio nessuno lo sa. Ho paura ma non ci penso, piuttosto cerco di vivere il presente nel meglio dei modi.” 

-Fabio, 18 anni

 “Si, mi spaventa ma un po’ mi incuriosisce perché è comunque una nuova esperienza ogni giorno. E vale la pena di essere vissuta come tale. La paura ci blocca e ci impedisce in un certo senso di sentirci vivi.” 

Chiara, 18 anni

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Ma anche chi, viceversa, è più “estremo” nella paura o nel coraggio, come Roberta e Francesco che aggiungono:

 “Sento di aver molta paura di quello che mi aspetta un giorno, perché sono consapevole che ogni scelta che prenderò un domani sarà una mia responsabilità, e mi spaventa il pensiero di dover crescere e abbandonare questo stato di spensieratezza in cui la maggior parte degli adolescenti vivono.” 

 -Roberta, 17 anni

 “No, vado fieramente incontro al domani perché non temo la morte. Nel vivere con soddisfazione l’oggi, non mi pongo il problema del domani. Se arriverà, lo vivrò. Altrimenti, sarà stato bello (neanche troppo) vivere fino ad oggi.” 

-Francesco, 19 anni

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 Francesca Mariachiara Di Vicino

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